F1 2015, bomba Ecclestone: “Mercedes aiutata da FIA nel lavoro su power unit”, Red Bull minaccia l’addio

Formula 1 2015: Ecclestone rivela che il vantaggio Mercedes è colpa di un rapporto troppo stretto tra i tedeschi e la FIA! I rivali ora invocano interventi. La Red Bull minaccia addirittura l'addio

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    Altro che proverbiale tecnica tedesca. Altro che investimenti fuori budget rispetto alla concorrenza. La Mercedes ha tirato fuori una grande power unit per la sua avventura in Formula 1 grazie ad uno strettissimo rapporto privilegiato con la Federazione Internazionale dell’Automobile! A sparare questa rivelazione shock non è Adam Kadmon o qualche cospiratore dell’ultima ora, bensì Bernie Ecclestone in persona. Il patron del Circus, intervistato da Sky, ha ammesso:Sapevano meglio degli altri come fare perché le persone della Mercedes erano a stretto contatto con la FIA per definire il concetto di questo motore. Questo spiega come mai hanno avuto un inizio così forte l’anno scorso e ora possono mantenere il loro vantaggio. Ora qualcuno deve provare ad andare a riprenderli. Gli uomini della Renault hanno spinto tanto per questa svolta ma hanno fallito”. Proprio il fallimento del motorista francese sta facendo fare ragionamenti estremi alla Red Bull. Se le cose non cambiano, il team di Dietrich Mateschitz potrebbe seriamente pensare all’addio.

    Red Bull valuterà l’addio quest’estate

    Helmut Marko ha minacciato di poter portare via la Red Bull dal campionato mondiale di Formula 1:“Mateschitz pensa di uscire”, ha tuonato. “Questa estate valuteremo di nuovo la situazione e faremo un’analisi sui costi e sui ritorni. C’è il rischio che Mateschitz perda la passione per i Gp per colpa delle attuali power unit che sono la soluzione sbagliata per il Circus. Ci sono regole incomprensibili, troppo complicate e troppo costose. In più ci sono delle restrizioni tecniche che hanno bloccato la creatività di un genio come Adrian Newey. E’ inaccettabile…”.

    Ecclestone: “La FIA deve intervenire”

    Christian Horner ha preso al volo l’occasione del polverone alzato da Bernie Ecclestone, invece, per chiedere alla FIA un aiuto:“Hanno vietato i doppi diffusori, hanno spostato gli scarichi, hanno obbligato ad avere meno flessibilità nella carrozzeria e hanno modificato anche le mappature del motore a metà stagione”, ha ricordato al fine di chiedere un intervento ad hoc da parte di Jean Todt per contenere lo strapotere Mercedes. Ecclestone ha aggiunto:“Sono d’accordo al 100%. C’è ancora in vigore una regola introdotta Max Mosley che consente alla FIA di livellare le cose qualora un motorista o un costruttore abbiano inventato qualcosa di magico. La Mercedes è in questa situazione e c’è bisogno di cambiare le cose per livellare i valori. Forse si doveva imporre il congelamento del loro motore lasciando gli altri liberi di svilupparlo ancora”. La verità è che Ecclestone mente sapendo di mentire. Mette sul piatto questa verità proprio ora, giusto per smuovere le acque e sperare che il vento cambi direzione. Ma non ce la farà. Non importa come, la casa di Stoccarda ha fatto di tutto per prendersi qualche stagione di dominio e ora non mollerà il proprio vantaggio. Forse dal 2016 consentirà a qualcuno di avvicinarsi e forse dal 2017 rimetterà in discussione le forze in campo. Non prima. A meno che Ferrari o Renault non tirino a loro volta fuori un coniglio dal cilindro.

    Renault-Red Bull separati in casa

    Il primo passo di allontanamento della Red Bull dalla Formula 1 pare sia la vendita dello Junior team. La Toro Rosso potrebbe a sua volta essere acquistata dalla Renault che manifesta il bisogno di farsi un team di nuovo tutto suo al fine di riprendersi la credibilità smarrita dopo le tante critiche subite dai bibitari. Proprio il rapporto con gli uomini di Mateschitz è ormai da separati in casa e molto della permanenza della Red Bull in Formula 1 sarà determinato dalla concreta o meno possibilità di trovare un fornitore di motori all’altezza. Si parla persino della volontà di farsene uno in proprio. Intanto il responsabile in pista di Renault Sport F1, Rémi Taffin, spiega così le difficoltà riscontrate in Australia:“Abbiamo avuto una serie di problemi tecnici sia sulle Red Bull che sulle Toro Rosso. Inoltre, la mancanza di guidabilità ha reso la vita difficile ai piloti. Il problema è nelle mappature o nel modo in cui la power unit è configurata. Dobbiamo fare un lavoro di riprogettazione che richiederà tempo”.