F1 2015, cambiano gli orari di 5 gran premi

Il Gran premio d'Australia 2015 anticiperà l'orario di partenza, così come altre quattro gare

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    E’ una nota della Fom a chiarire il complicato nodo degli orari di partenza di alcune gare del mondiale 2015. In seguito all’indagine condotta dalla commissione d’inchiesta sull’incidente di Jules Bianchi, era stato caldeggiato un diverso approccio alla definizione dell’ora di partenza, chiedendo fosse almeno a 4 ore dal tramonto, per evitare problemi di visibilità in condizioni meteo critiche.

    Cinque gran premi, così, saranno costretti ad anticipare di un’ora lo spegnimento dei semafori. Il Gran premio d’Australia scatterà alle 16:00 locali, ovvero, le 6:00 italiane.

    In Malesia, dove la minaccia delle piogge monsoniche incombe puntuale e si lega con l’imbrunire, la gara inizierà alle 15:00 locali (le 9:00 italiane). Poi in Cina e Giappone, ritorno alle 14:00 locali, al pari della Russia, che ha escluso la possibilità di trasformare la gara in notturna.

    Gli interrogativi della vigilia

    14/01/2015

    A leggere le dichiarazioni delle ultime ore, si può tranquillamente arrivare a definire inutile la commissione d’inchiesta sull’incidente di Jules Bianchi.

    Ricostruiamo brevemente la vicenda. Il francese va a schiantarsi contro un muletto e la Fia decide di far luce sull’incidente di Suzuka. Una commissione di esperti, tra cui ex piloti e tecnici, indaga a lungo fino ad arrivare alle conclusioni e, soprattutto, prescrivere alcune misure perché non si verifichi nuovamente in futuro il medesimo dramma. Tra i provvedimenti auspicati e suggeriti alla Federazione, gli esperti hanno avanzato l’adozione di un sistema di limitazione della velocità nei tratti con doppie bandiere gialle esposte, le modifiche alle linee guida in tema di drenaggio dei circuiti, comprendendo anche le vie d’accesso alla pista e la proposta di far partire i gran premi a non meno di 4 ore dal tramonto, salvo gare notturne.

    | LEGGI ANCHE: ANALISI E CONCLUSIONI DELLA COMMISSIONE D’INCHIESTA |

    L’ultimo punto è quello maggiormente d’attualità. La stagione 2015 partirà come di consueto dall’Australia, a Melbourne, circuito che negli ultimi anni ha rinnovato il contratto con la Fom per continuare a ospitare la gara. Il punto cruciale di quell’accordo, però, risiede proprio nell’orario di partenza del gran premio, fissato alle 17:00 locali, escamotage per consentire la trasmissione in tv a un orario accettabile per il pubblico europeo.

    Più o meno quanto fatto per Suzuka, negli anni slittata sempre più verso la “colazione” del Vecchio Continente, andando incontro ai rischi di scarsa illuminazione in condizioni meteo critiche, non a caso quelle dell’ultima edizione.

    Gli organizzatori della gara di Melbourne hanno risposto picche a quella che sarebbe stata la richiesta avanzata dalla Fia di anticipare l’orario di partenza, secondo quanto riporta l’Herald Sun, facendo leva sull’accordo siglato con Ecclestone. Il tramonto, il prossimo 15 marzo, è previsto alle 19:40, ovvero, 2 ore e 40 dal via della gara. Teoricamente è un arco di tempo sufficiente in condizioni di gara normale, ma con le richieste della commissione si dovrebbe far partire la gara non più tardi delle 15:30 locali.

    Se da un lato va ammesso che la concomitanza di fattori verificatasi nell’incidente di Bianchi difficilmente tornerà ad aversi, anche grazie all’adozione del sistema di VSC da parte della Federazione, c’è un punto chiave sulla forza delle misure richieste dalla commissione e la capacità della Fia di imporsi sugli accordi commerciali. Si tratta di un braccio di ferro con al centro la sicurezza dei piloti e, a nostro avviso, la credibilità dello sport. Se si accettano le conclusioni e si reputano le richieste della commissione legittime, tanto da introdurre la VSC, perché mai si dovrebbero assecondare gli organizzatori sulla base di accordi che contravvengono con le nuove esigenze di sicurezza?

    Cosa ne pensa Ecclestone della questione? E Jean Todt quale forza ha per opporsi ai contratti sottoscritti dagli organizzatori?

    L’alternativa lasciata sul campo dalla commissione di inchiesta resta l’organizzazione di una gara in notturna, fattispecie nella quale non si richiede la partenza del gran premio 4 ore prima del tramonto. Di trasformare la corsa dell’Albert Park in notturna, però, non c’è alcuna volontà, anche in considerazione dei costi da sostenere per l’impianto dell’illuminazione, che andrebbero a gravare oltremodo sulle tutt’altro che floride casse degli organizzatori.

    Il 15 marzo è praticamente dietro l’angolo e c’è da giurare che il vincitore del braccio di ferro ci sia già, e non sia la Fia.

    Fabiano Polimeni

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