F1 2015, Ferrari: Allison trova un buco nel regolamento sui propulsori

Formula 1: Allison della Ferrari trova un buco regolamentare che consente di sviluppare i motori del 2015 oltre l'inizio di stagione

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    F1 2015, Ferrari: Allison trova un buco nel regolamento sui propulsori

    Una delle tante missioni che i tecnici Ferrari si sono dati da qualche anno ma che hanno regolarmente fallito riguarda il trovare dei buchi regolamentari da sfruttare a proprio vantaggio come è stata capace di fare la concorrenza nel recente passato così da presentarsi ai nastri di partenza della nuova stagione con un importante vantaggio competitivo. Stavolta qualcosa su questo fronte è accaduto ma non c’è molto da esultare per i tifosi italiani in quanto il caso potrebbe ridursi ad una bolla di sapone. James Allison, direttore tecnico del Cavallino Rampante, ha reso pubblicamente noto che il regolamento sportivo non specifica una data esatta entro la quale omologare i motori per i 2015 così da concedere ai costruttori più tempo per affinare i propri progetti.

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    In sostanza, il paragrafo 2 dell’appendice al Regolamento Sportivo dice che non è possibile omologare più di una specifica nel corso del 2015. Non prevedendo che questa omologazione debba arrivare entro la prima gara della stagione, ciò consentirebbe ad alcune scuderie di presentarsi con la vecchia omologazione 2014 per i primi eventi del nuovo anno per poi passare all’omologazione 2015 con una certa calma, cioè quando pienamente soddisfatti del proprio lavoro.

    La replica della FIA non si è fatta attendere. Probabilmente, al fine di evitare situazioni imbarazzanti, sarà deciso che la prima tipologia di power uniti presentata nel Gran Premio inaugurale del 2015 sarà quella da utilizzare per tutto il resto della stagione rendendo, quindi, del tutto inutile la trovata del direttore tecnico della Ferrari. Ricordiamo, inoltre, che la Honda - motorista debuttante – ha tempo fino al prossimo 28 febbraio per presentare alla Federazione la propria unità. Sarebbe un paradosso che, mentre i giapponesi fermano il proprio progetto, altri – leggasi in particolare Ferrari e Renault – continuino a svilupparlo.

    Bob Bell da marzo in Ferrari

    A dirlo è La Gazzetta dello Sport: la Ferrari ha ingaggiato l’ex direttore tecnico della Mercedes Bob Bell che sarà operativo all’interno dell’azienda italiana solo a partire dal prossimo marzo. Il 56enne irlandese che vanta esperienze nei top team della Formula 1 da circa vent’anni e che ha lasciato la casa della stella a tre punte nello scorso aprile, potrebbe mettere in discussione la posizione di James Allison. I soliti beninformati ritengono, però, sia Pat Fry quello che rischia di più in questo momento.