F1 2015, Ferrari: Arrivabene “commosso da SMS ricevuto da casa Schumacher”

Formula 1 2015: Arrivabene ammette che dopo la vittoria Ferrari in Malesia ha ricevuto anche un SMS da casa Schumacher. E intanto si moltiplicano i paragoni tra Vettel e il Kaiser...

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    La vittoria della Ferrari nel Gran Premio di Malesia 2015 di Formula 1 non è passata inosservata neppure a casa Schumacher. E non tanto poiché Sebastian Vettel ha citato il sette volte iridato varie volte nel corso delle interviste post-gara. Quanto, perché c’erano tutti davanti al televisore a gustarsi le immagini di una rossa tornata vincente! A tal proposito, intervistato da Sport Bild, Maurizio Arrivabene ha dichiarato di essersi letteralmente commosso dopo aver ricevuto un SMS da Sabine Khem che si trovava a casa dello sfortunato pilota assieme anche alla moglie Corinna.

    Arrivabene: “Quell’SMS mi ha commosso”

    “Ho cercato di restare freddo ma quel messaggio scritto mi ha fatto piangere”, ha ammesso il capo della Gestione Sportiva della Ferrari che ha condiviso tra la fine del vecchio e l’inizio del nuovo millennio, in qualità di responsabile della sponsorizzazione Marlboro, l’epopea dei grandi successi dell’accoppiata italo-tedesca. Maurizio Arrivabene ha ribadito anche di trovare delle interessanti somiglianze tra Schumacher e Vettel:“Mi sono emozionato la prima volta che me ne sono reso conto: hanno personalità diverse ma hanno lo stesso approccio meticoloso al lavoro. Sanno motivare e fare critiche costruttive. Hanno lo stesso background e lo stesso perfezionismo”.

    Per Vettel elogi, per Alonso critiche

    Non si riesce ancora a parlare di Ferrari e Vettel senza dover citare Fernando Alonso. Ci vorrà ancora qualche mese per dimenticare definitivamente quel matrimonio andato male visto l’enorme investimento – non solo economico – che tutti gli attori in gioco (tifosi compresi) avevano messo sul piatto. Ora che il destino sorride alla nuova era Rossa, fioriscono i paragoni scomodi tra il “prima” e il “dopo”. Tra questi, citiamo la versione di Jean Alesi. Uno che sa come entrare nel cuore dei tifosi, parla così al Corriere:“Quanto è bello rivedere una Rossa là davanti! Questa è la vera Ferrari. E la vittoria in Malesia non è affatto casuale: secondo me la squadra era già partita con l’idea del colpaccio possibile. Alonso sbagliava tutto? No di certo, anche perché rimane un grande pilota. E non è il caso di ferirlo con le parole, ora che già purtroppo lo fanno gli eventi. Ma Vettel, forse meglio di lui, ha capito le potenzialità della monoposto. Come dice James Allison, Vettel è stato chirurgico nel lavoro”.

    Trulli: “Difficile lavorare con Alonso”

    Nessuno osa mettere in discussione le doti di Fernando Alonso. A ben vedere, anche lo spagnolo iniziò alla grande il cammino con la Rossa. Per cui l’intera storia, l’intero paragone, andrebbe scritto tra un bel po’ di tempo. Ammesso e non concesso che ciò sia mai possibile, poiché – coma fa notare Jarno Trulli - è la macchina che conta più del pilota:”Quando vedi uno come Alonso partire dalle ultime file capisci quanto sia importante più la macchina del pilota – ha spiegato l’abruzzese a Tuttosport – Alonso è stato spesso al posto sbagliato nel momento sbagliato. A me è sempre capitato: ad Alonso, invece, è andata bene in qualche occasione e un po’ in Ferrari”. Secondo Trulli, comunque, non ci sono solo luci sullo spagnolo:“Vettel è quello che lavora meglio di tutti dentro al team. Fernando è un personaggio particolare, con cui io sono andato d’accordo, ma conosco bene i suoi pregi e difetti. È difficile lavorarci”.