F1 2015, Ferrari: Arrivabene tifa ancora per Raikkonen

Dietro alle parole dure di Arrivabene contro Raikkonen ci sarebbe una grande stima. E la voglia di stimolarlo!

da , il

    Il titolo di questo pezzo è provocatorio? Forse. Ma le parole di fuoco dette da Maurizio Arrivabene contro Kimi Raikkonen al termine del Gran Premio di Gran Bretagna 2015 di Formula 1 possono essere interpretate in modi diametralmente opposti. Di primo acchito, è sembrata chiara e netta non solo la bocciatura del finlandese ma anche la presa di distanza del team principal della Ferrari. A voler riascoltare meglio il tutto, integrandolo con le ultimissime precisazioni di Arrivabene, si scopre che a Maranello pare abbiano ancora come primo obiettivo quello di riconfermare il biondo di Espoo. Non ci credete? Leggere per credere…

    Arrivabene difende Raikkonen

    Smaltita l’adrenalina per la gara di Silverstone, Maurizio Arrivabene ha di nuovo affrontato il caso Kimi Raikkonen di fronte ai giornalisti per smorzare nettamente la propria posizione critica: “Non è oggi che dobbiamo decidere il futuro di Kimi in quanto siamo solo a metà stagione. Ci sono altre dieci gare da affrontare per cui c’è ancora tempo per prendere una decisione. Kimi sa cosa vogliano da lui e sa che il suo futuro è nelle sue mani. Deve mantenere la calma e pensare al proprio lavoro. Queste sono le uniche cose che contano. Non voglio più tornare a parlare di questo argomento per ora, altrimenti si crea solo confusione e questo non aiuta”. Il capo della Gestione Sportiva Ferrari ha capito che deve dare un po’ di serenità al proprio pilota anziché aumentare le pressioni:“Immaginate, non deve essere facile correre avendo sempre l’attenzione di tutti rivolta ad ogni tuo minimo errore. Abbiamo deciso che Kimi merita tranquillità ed è quella che vogliamo dargli adesso. Il resto non conta”, ha concluso.

    Però Raikkonen parla già da pensionato

    L’osservazione più ovvia da fare è come mai Arrivabene non abbia già pensato di rinnovare il contratto con Kimi Raikkonen se crede che possa ancora dare qualcosa alla Ferrari. Solo così il finlandese potrà ritrovare la serenità davvero. Diversamente, il procrastinare una decisione di questo genere, non farà altro che aumentare le ansie e le insicurezze. Tant’è che nella sua ultima intervista, rilasciata ai tedeschi della Bild am Sonntag, Iceman parla per la prima volta di ritiro dando l’impressione di essere il primo a non credere più nel rinnovo con la Rossa:“Non so se sarò un pilota Ferrari anche nel 2016. Ad essere onesto non so proprio come sarà la mia vita nei prossimi anni. Sono nella stessa situazione di quando ho lasciato la F1 per la prima volta: posso divertirmi altrove o godermi la famiglia. Sicuramente ho viaggiato molto negli ultimi anni e l’idea di starmene a casa potrebbe diventare interessante. Comunque, dato che nulla è stato ancora deciso, darò il massimo nei prossimi dieci Gran Premi e poi si vedrà”.

    Ferrari: Arrivabene contento del programma di sviluppo

    Si è letto e scritto che la Ferrari del 2015 sta soffrendo della solita sindrome degli anni passati. Vale a dire l’incapacità di sviluppare la vettura tenendo, se non addirittura recuperando, il passo della concorrenza. Il sorpasso prestazionale subito dalla Williams in Inghilterra è stato, in tal senso, eclatante. Maurizio Arrivabene, però, si dice ancora soddisfatto di come stanno lavorando i suoi uomini:“Stiamo seguendo un programma di sviluppo che andrà avanti fino al termine della stagione – ha detto ad Autosport – non porteremo un grosso step ma ne faremo tanti e costanti così da verificare meglio cosa funziona bene e cosa no. Dobbiamo ammettere che il gap con la Mercedes è rimasto invariato da quando siamo tornati in Europa ma dobbiamo lavorare ancora concentrandoci sul risolvere le nostre debolezze”.