F1 2015, Ferrari: dopo Monaco, Raikkonen al centro delle critiche

Pessimo in qualifica e capace di farsi sorpassare in gara: poteva fare peggio di così?

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    Dice il boss della Scuderia Ferrari, Maurizio Arrivabene, che con Kimi Raikkonen si va molto d’accordo se gli si parla in modo franco e netto. Dopo il Gran Premio di Monaco di Formula 1 2015, quindi, Iceman finisce senza mezze misure al centro delle critiche. Ha disputato una qualifica sottotono. L’ennesima. Ed è stato uno dei pochi sfigati a subire un sorpasso in gara. Il tutto lottando solo contro delle piccole Red Bull mentre Sebastian Vettel metteva il naso in mezzo alle due grandi Mercedes.

    Raikkonen: sotto accusa il rendimento in qualifica

    L’ombra di Valtteri Bottas sul sedile di Kimi Raikkonen in vista della stagione 2016 di Formula 1 diventa sempre più ingombrante. Maurizio Arrivabene ha così parlato al termine del GP di Monaco:“In gara fa gli stessi tempi di Seb. E’ un buon pilota con un buon passo ma ha un problema in qualifica che non gli consente poi di massimizzare il risultato. Gli darò dei compiti a casa – ha scherzato – deve scrivere cento volte “devo fare meglio in qualifica’”. Un’analisi di F1Passion denota che il distacco medio tra Vettel e Raikkonen in qualifica è di circa 8 decimi a favore del tedesco. Nessun’altra coppia piloti ha una differenza così marcata.

    Raikkonen polemico nei confronti del sorpasso di Ricciardo

    Un Kimi Raikkonen che si incavola e polemizza con i commissari di gara che hanno valutato corretta la manovra di sorpasso ai suoi danni da parte di Daniel Ricciardo è un qualcosa di inedito che dimostra quanto il finlandese abbia voglia di fare bene quest’anno. “Stavo seguendo la mia traiettoria quando lui mi ha colpito spostandomi largo e potendo entrare a guadagnare la posizione ai miei danni - ha spiegato Iceman – Ho l’impressione che le regole cambino in base a quello che succede di volta in volta. Di solito un comportamento del genere viene penalizzato. Mi sembra ovvio ma i commissari l’hanno vista diversamente”.

    Arrivabene: “Non è vero che la Ferrari è sempre la stessa”

    Maurizio Arrivabene non ci sta a prendersi le critiche di chi dice che, alla fine della fiera, la Ferrari sarà seconda anche quest’anno per cui non ci sono stati miglioramenti rispetto alla gestione precedente. E replica secco:“Siamo partiti da una situazione critica. Non si poteva stravolgere tutto in tre mesi. Il nostro obiettivo è vincere tre gare e, come nel calcio, valgono anche gli autogol degli avversari. A chi dice che siamo dove l’anno scorso, rispondo di andare a vedere i podi”. L’incubo vero dei tifosi del Cavallino è scoprire che anche quest’anno le novità tecniche portate in pista non stiano dando i risultati sperati vanificando le velleità di rimonta:“Il motore ha fatto un passo in avanti eccezionale e ci aiuta - ha spiegato il capo della Gestione Sportiva di Maranello – sul telaio abbiamo ancora dei problemi ma nessuno è un mago. Abbiamo una nuova aerodinamica che funziona e nelle prossime gare ci saranno altri sviluppi. Ci sono idee che bollono in pentola e una grossa evoluzione sarà presentata a Monza. Nel frattempo, proveremo ad approfittare di tutte le occasioni”.