F1 2015, Ferrari ha 10 gettoni di “tesoretto”: FIA rivela quanti restano per sviluppo power unit

Formula 1 2015: la FIA ufficializza il numero di gettoni rimasti per lo sviluppo delle power unit di Ferrari, Mercedes e Renault. Non mancano alcune sorprese

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    La Federazione Internazionale dell’Automobile ha rivelato quanti sono i “tokens” ancora a disposizione dei team di Formula 1 per proseguire lo sviluppo della power unit durante la stagione in corso. Dei 32 totali, la Ferrari ne ha già utilizzati 22 contro i 25 della Mercedes ed i solo 20 della Renault. Pertanto, la scuderia italiana ne ha a disposizione ancora 10, la corazzata tedesca 7 ed i francesi ben 12. A fronte di ciò, la Honda si assesta a 9 poiché obbligata da regolamento – in quanto motorista debuttante – a rispettare la media dei gettoni rimasti agli avversari. Ragionando su questi numeri si resta stupiti della quota della Renault. I francesi avevano detto di averne usati molti ma, a ben vedere, sono stati loro i più parchi. Viste le difficoltà riscontrate fino ad oggi, hanno qualcosa di concreto a cui appendere le proprie speranze di riscatto.

    Ferrari: obiettivo “best of the rest”

    L’obiettivo della Ferrari è chiaro: avere davanti solo le Mercedes per poter approfittare sporadicamente di una loro debacle e agguantare così qualche successo di tappa tra le 20 gare del calendario. La partenza in salita della Renault, quindi, fa mettere nel mirino innanzitutto la Williams. “Se domenica Claire (Williams) e Toto (Wolff) dessero ordine alla loro squadra di fermarsi lo apprezzeremmo molto! - ha scherzato Maurizio Arrivabene Lo scorso anno abbiamo chiuso in quarta posizione e per pensare alla prima occorre prima guardare a chi è vicino a noi, quindi a Claire e alla Red Bull. Dobbiamo procedere passo dopo passo e cercare di essere realistici, e fare tutto il nostro meglio per cercare di raggiungere Mercedes nel più breve tempo possibile. Ma naturalmente non sarà facile”.

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    “Abbiamo effettuato numerosi cambiamenti, ma vorrei ringraziare chi c’è stato prima di me. Pensando al futuro, e alla situazione attuale, ho lavorato molto con i ragazzi, cercando di tenerli uniti e concentrati su un obiettivo comune, ma restando sempre con i piedi per terra. Se noi perdiamo, perdiamo insieme e se vinciamo lo facciamo insieme. Questo è il mio mantra. Vedo la squadra tranquilla e motivata, e questo è molto importante per me”, ha dichiarato il capo di Maranello nella sua prima conferenza stampa ufficiale della stagione 2015 di Formula 1. Il nuovo team manager della Gestione Sportiva Ferrari non nega che l’impatto iniziale con il nuovo ruolo sia stato forte nonostante lavori nell’ambiente da quasi vent’anni:“Se si vuole imparare occorre essere curiosi, andare in giro per la fabbrica e fare domande, incontrare persone, ma soprattutto ascoltare gli ingegneri: loro parlano un linguaggio molto speciale, e sono in grado di utilizzare mille parole per dire ciò per cui se ne utilizzano dieci. Occorre estrapolare i concetti principali se si vuole rendere tutto più semplice”.

    Problemi Renault, Marko già sbotta

    Abbiamo accennato ai problemi della Renault. Il fatto che il clima sia teso in casa Red Bull sin dai test invernali lo dimostrano le dichiarazioni di Helmut Marko. Il braccio destro di Dietrich Mateschitz ha già pubblicamente perso la pazienza. E’ bastato – si fa per dire – che Daniel Ricciardo saltasse la seconda sessione di prove libere per sostituire il motore rotto nei primi 90 minuti. “E’ inaccettabile rompere un motore dopo solo 50 chilometri visto che se ne hanno solo 4 per fare tutta la stagione – ha dichiarato ai connazionali di ORF – non si può andare avanti così. Mercoledì faremo una riunione in fabbrica ma non sappiamo cosa pensare visto che ogni volta riceviamo promesse che non sono rispettate. Ora siamo molto preoccupati per il divario che abbiamo dalla vetta”. Ecco spiegato come mai abbiano sempre più credito le voci che raccontano di una Red Bull proiettata a farsi un motore tutto suo e una Renault interessata a riprendersi una squadra in proprio. Dopo le abbuffate di successi dal 2010 al 2013, il matrimonio pare destinato a concludersi.