F1 2015, Ferrari in astinenza da pole position: in arrivo record storico

Formula 1: la Ferrari eguaglierà in Belgio il record storico di assenza dalla pole position che sarebbe già ampiamente superato senza quelle fortunose del 2012. Per il futuro, però, si può finalmente ben sperare grazie a Vettel e ad Allison...

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    Uno dei souvenir lasciati alla Ferrari dal periodo Montezemolo-Domenicali-Alonso con i quali deve fare i conti anche in questa stagione 2015 di Formula 1 è l’astinenza da pole position. La Rossa degli ultimi anni ha sempre sofferto nel giro secco. Tanto per essere drastici, possiamo affermare che questa condizione ha impedito ad Alonso di mettere le mani su almeno un paio di titoli mondiali. Il riferimento è a quelli sfumati all’ultima gara per una manciata di punti proprio a causa di partenze sempre dalle retrovie. La difficoltà di portare subito in temperatura le gomme e rivaleggiare con gli avversari ad armi pari nelle qualifiche sarà risolta probabilmente una volta per tutte nel 2016 quando non ci sarà più alcun ricordo delle vecchie monoposto firmate dai vari Costa, Tombazis o Fry. Intanto, il presente dice che la Rossa in Belgio eguaglierà il proprio record negativo di astinenza da pole position.

    Ferrari: male in qualifica da oltre 5 anni

    Come fanno notare su Omnicorse, la Ferrari in Belgio eguaglierà il proprio record negativo di assenza dalla pole position con ben 59 gare di fila. L’altro digiuno più importante della sua storia risale al periodo 1990-1994 che, a differenza dell’attuale, fu caratterizzato da monoposto complessivamente ben meno competitive rispetto a quelle portate in pista dal GP d’Ungheria del 2012 fino ad oggi. Eppure, il primato nelle qualifiche è rimasto un tabù. Il quadro diventa ancora più drammatico se si pensa che dal GP di Singapore del 2010 in poi, solo due volte una Rossa è partita al palo e grazie a condizioni meteo di pista umida. Chiuse (anche bruscamente) le porte con il passato, però, il futuro appare finalmente roseo e con premesse interessanti: Sebastian Vettel è un pilota che, a differenza del predecessore Alonso, dà il meglio di sé quando c’è da tirar fuori tutto il potenziale della macchina in un solo giro secco. In secondo luogo, come anticipato, la monoposto del 2016 firmata James Allison dovrebbe aver definitivamente chiuso tutti i ponti con il vecchio, compreso il non saper immediatamente tirar fuori tutta la prestazione possibile dalle gomme nuove.

    Arrivabene spera di stupire

    Alzi la mano chi scommetterà dei soldi su una Ferrari in pole position nel Gran Premio del Belgio 2015 di Formula 1. Il prossimo appuntamento non è di quelli in cui la SF15-T può dare il meglio di sé. Anche in Ungheria, dove Vettel e Raikkonen avevano un gran passo gara, durante le qualifiche sono comunque rimasti nettamente dietro alle Mercedes. A meno che non ci sia un sabato con del meteo ballerino che rimescolerà le carte in tavola per tutti, non sarà il 2015 l’anno in cui la Ferrari potrà rompere il digiuno da pole position. Eppure, Maurizio Arrivabene ricorda che anche a Budapest sembrava impossibile la vittoria:“Nemmeno noi pensavamo di poter vincere la gara soprattutto alla luce delle difficoltà del venerdì. Pensavamo di lottare con le Red Bull per il terzo gradino del podio. Cosa è successo in corsa è stato una sorpresa ma frutto del grande lavoro fatto e delle nostre professionalità”. Insomma, mai dire mai…