F1 2015, Ferrari: Marchionne trova l’aiuto anche di Rory Byrne

Formula 1: Rory Byrne avvistato di nuovo al lavoro a Maranello! Sarà l'arma in più di Marchionne e Arrivabene? Intanto il presidente prevede un 2015 tutto in salita

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    F1 2015, Ferrari: Marchionne trova l'aiuto anche di Rory Byrne

    Rory Byrne è stato avvistato a Maranello. Il solito beninformato sugli affari Ferrari, il giornalista Leo Turrini, racconta sul suo blog che la visita del tecnico sudafricano non è stata di cortesia ma mirata a dare un contributo allo sviluppo della monoposto che scenderà in pista nella stagione 2015 di Formula 1. L’uomo capace di disegnare non solo le Ferrari vincenti dell’era Schumacher ma anche le Benetton portate al successo dal pilota tedesco nonché sostanzialmente l’unico negli ultimi vent’anni in grado di battere Adrian Newey, è tornato all’opera. In verità, Byrne non ha mai sciolto il legame con il Cavallino Rampante ed il suo contributo di idee ed esperienza era già stato chiesto ai tempi di Stefano Domenicali. Per cui, a meno che Maurizio Arrivabene e Sergio Marchionne non lo abbiano convinto a fare gli straordinari, non pensiamo che si riuscirà seriamente a percepire la presenza della sua testa pensante a fianco di James Allison e tutto il reparto tecnico.

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    Certo è che ora non ci sono più – tra gli altri – Nikolas Tombazis e Pat Fry, figure scomode che potevano tarpare le ali a idee provenienti dall’esterno. Certo è che James Allison ha sia le capacità per saper fare una buona macchina da solo ma anche l’intelligenza di ascoltare i consigli di un maestro come Rory Byrne. Sappiamo che a Maranello stanno lavorando con grande intensità poiché il progetto del 2015 ha subito un riavvio importante a fine estate quando gli scarsi risultati ottenuti dalle simulazioni hanno spinto Marchionne a resettare il vecchio staff tecnico chiedendo ad Allison di correre ai ripari. Per cui, vale tutto. Vale lavorare 24 ore al giorno. Vale spingere sull’acceleratore. Vale ascoltare i pareri di un pezzo da novanta della storia della Formula 1. Servisse solo a dare coraggio ed entusiasmo al nuovo corso, sarebbe già tanto.

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    “Penso che la parte più interessante per la Ferrari sarà l’ultimo terzo di gare del 2015 - ha dichiarato Marchionne al Salone dell’Auto di Detroit durante un intervento all’Automotive News World Congress – a quel punto non avremo più scuse perché la maggior parte del lavoro sulla macchina sarà messo in pista. So che i ragazzi stanno facendo un lavoro eccezionale per risolvere i problemi del 2014“. Il presidente del Cavallino Rampante continua a mettere le mani avanti sottolineando che l’inizio dell’anno sarà molto complicato per i colori italiani in Formula 1 e poi non risparmia l’ennesima stoccata a Montezemolo:“Ha fatto un buon lavoro ma ha vinto l’ultimo campionato nel 2008. Nel 2014 la stagione è stata disastrosa e credo che fosse subentrata un po’ di pigrizia. Era il momento di fare dei cambiamenti anche perché, se sul fronte stradale le cose sono andate bene, non dobbiamo mai dimenticare che il cuore del nostro successo è legato a cosa accade in pista. Penso che se non si va bene lì, ci siano ripercussioni sul marchio”. Nell’occasione, il boss di FCA ha confermato che la Ferrari non entrerà nel mercato dei Suv e che la produzione non si sposterà mai dall’Italia.