F1 2015, Ferrari: Mattiacci ottiene l’OK al decongelamento dei motori

Formula 1: la Ferrari ottiene l'ok da parte di Mercedes per lavorare sui motori del 2015 fino a fine luglio anziché fine febbraio come in precedenza

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    F1 2015, Ferrari: Mattiacci ottiene l'OK al decongelamento dei motori

    La Ferrari di Marco Mattiacci non combina nulla di buono in questa stagione 2014 di Formula 1. Neppure il Gran Premio degli USA sorride all’uomo nuovo del Cavallino Rampante. Ad Austin, però, non la pista bensì la politica regalano al team principal di Maranello il primo successo. Assieme ai rappresentanti di Renault e Honda è riuscito a convincere la Mercedes a spostare la data ultima entro la quale sarà possibile lavorare sullo sviluppo delle nuove power unit. Si passa dal 28 febbraio al 31 luglio. Per quella data, nel rispetto del regolamento FIA, sarà possibile modificare fino al 48% delle componenti la power unit. Vedendo come hanno saputo lavorare i tedeschi, però, il dubbio dei più cinici è che il divario possa allargarsi ulteriormente anziché assottigliarsi.

    Marco Mattiacci: “in Ferrari lavoro instancabile”

    “Dopo le notizie di questa settimana, oggi ci ha fatto particolarmente piacere vedere le tribune gremite. La risposta del pubblico americano è un segnale incoraggiante, che dimostra il grande interesse suscitato dal nostro sport in un paese dove vogliamo rinforzare la nostra presenza – ha dichiarato Marco Mattiacci su ferrari.com dopo il GP degli Stati Uniti – È stato un peccato non aver potuto regalare ai nostri tifosi un risultato migliore, ma soprattutto una Ferrari in grado di lottare per le posizioni di vertice. Con Fernando oggi abbiamo mantenuto la posizione, mentre Kimi ha avuto alcune di quelle difficoltà su cui stiamo lavorando per crescere come squadra e garantire a lui una vettura migliore. In pista stiamo continuando ad imparare molto e a casa lavoriamo instancabilmente per raggiungere quanto prima i nostri obiettivi”.

    Pat Fry: “Si guarda al Brasile”

    Non cambierà nulla in Brasile. Neppure ad Abu Dhabi. Lo scenario vede una Ferrari in affanno punto e basta. Il 2014 è questo. “Entrambi i piloti sono scattati bene al via, sebbene partissero sul lato sporco, riuscendo a sfruttare un punto di forza della nostra vettura. All’ingresso della Safety Car abbiamo deciso di non fermarci, consapevoli che da lì in avanti avremmo dovuto gestire il traffico generato dal gruppo che aveva effettuato la sosta. Con Fernando siamo riusciti a mantenere la posizione, anche se purtroppo è mancato il passo per tenere testa alle vetture immediatamente davanti a lui. A causa del tamponamento di Perez ai danni del suo posteriore sinistro, Kimi purtroppo ha sofferto il traffico nel suo secondo stint e un fortissimo degrado che lo ha costretto ad uno stop in più”, ha spiegato il tecnico britannico ricostruendo le fasi più salienti della gara di Austin. “Così per Kimi come per Fernando il rendimento della mescola Medium si è rivelato al di sotto delle aspettative ed è stato proprio dopo la prima sosta che abbiamo iniziato a perdere terreno con le vetture di testa. Dopo questa ennesima, difficile gara, la concentrazione ora si sposta sul Brasile dove torneremo tra pochi giorni per la penultima gara del campionato”, ha concluso Fry.