F1 2015, Ferrari: Raikkonen non è più lento di Vettel, solo più sfortunato

Formula 1 2015: in Ferrari si coccolano tutti Vettel dopo la vittoria in Malesia ma Raikkonen ha dimostrato di essere al suo pari se non per la solita sfortuna cronica!

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    Che Sebastian Vettel sia un ragazzo fortunato non lo scopriamo ora che è diventato pilota Ferrari ed ha vinto il Gran Premio di Malesia, seconda gara della stagione 2015 di Formula 1. Che Kimi Raikkonen abbia una certa sfiga, idem. La carriera di Iceman è costellata di ritiri clamorosi che gli hanno precluso diversi successi sin dai tempi della McLaren. Parallelamente, la storia del tedesco ci dice che ogni cosa gli è filata sempre liscia, compresa l’incredibile vittoria del suo primo titolo in quel GP di Abu Dhabi 2010 al quale si era presentato da terzo incomodo oppure il modo miracoloso in cui la sua Red Bull ha resistito all’incidente del 2012 di Interlagos consentendogli di arrivare al traguardo e mettere le mani sul terzo alloro iridato. Anche l’avvio di questo campionato presenta per entrambi lo stesso copione. Tuttavia il manager di Kimi Raikkonen, Steve Robertson, tiene a precisare che le prestazioni del suo pilota sono state – al netto delle sfighe – in linea con quelle del più titolato e celebrato compagno di box.

    Raikkonen meritava 3 titolo, Vettel solo 2?

    Quelle che state per leggere sono musica e parole dedicate ai tifosi del biondo di Espoo. Se le sliding doors del destino avessero avuto un orientamento diverso, a quest’ora Raikkonen potrebbe tenersi in tasca tre titoli mondiali anziché uno solo. Nel 2005 e nel 2008 sono stati i ritiri a metterlo fuori gioco. Non la sua incapacità. E anche sul 2003 potremmo avere qualcosa da dire. Parallelamente, come già accennato, Vettel ha ottenuto due dei suoi quattro allori sul filo di lana e grazie ad una serie incredibile di circostanze favorevoli. Con questo lo scrivente non ha voglia di modificare la storia ma solo sottolineare come, a certi livelli, siano i dettagli a fare la differenza e, talvolta, a spostare gli equilibri sui giudizi andando al di là dei veri meriti

    Robertson:”In Malesia Raikkonen impressionante sul passo gara”

    In linea con questo approccio prospettivo è il manager di Kimi Raikkonen che guarda al distacco in classifica tra i due piloti della Ferrari ritenendolo non veritiero. In Australia Iceman si è dovuto ritirare per una ruota montata male. Inutile dire che per il box italiano si tratta di un evento più unico che raro. In Malesia ha dovuto fare i conti con una gara in rimonta causa foratura al primo giro e qualifiche bagnate. Penso che Kimi e Sebastian siano molto vicini tra loro come prestazioni - ha affermato Robertson ai connazionali del Turun Sanomat – è importante che Kimi sia soddisfatto della macchina e senta di avere un pacchetto molto più competitivo del passato. Nelle libere del venerdì, Kimi ha dimostrato il suo reale potenziale allarmando molti dei rivali”.

    Alonso: “Non penso la Ferrari possa riprendere la Mercedes”

    Stavolta la Ferrari non ha fatto una macchina ad immagine e somiglianza di Fernando Alonso e anche Kimi Raikkonen è tornato il pilota che tutti conosciamo. Lo spagnolo, a dirla tutta, appare piuttosto sorpreso dei progressi del Cavallino ed arriva quasi al limite dell’incredulità:“La Ferrari ha fatto progressi ma non penso che bastino per battere regolarmente le Mercedes”, ha affermato a El Mundo Deportivo. Più possibilista è lo sconfitto Nico Rosberg:“Noi dobbiamo capire perché ci sono stati questi problemi con la gestione delle gomme ma Vettel ha avuto un ritmo impressionante e inaspettato”. Proprio sul ritmo, il Raikkonen di cui sopra ha fatto vedere le cose migliori. Sarà mica il finlandese il prossimo eroe Rosso? La battaglia in famiglia con Vettel dà l’impressione di dover ancora cominciare. Veramente.