F1 2015, Ferrari: Raikkonen scagionato per l’errore in Canada

Iceman si salva dalle critiche evidentemente premature uscite dalla bocca di Maurizio Arrivabene subito dopo la bandiera a scacchi

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    Il testacoda che a Kimi Raikkonen ed alla Ferrari è costato il terzo gradino del podio nel Gran Premio del Canada 2015 di Formula 1 è stato determinato da un’errata mappatura del motore. Sono arrivati a questa conclusione i tecnici del Cavallino Rampante. Che sia vero o solo un modo per togliere pressione al finlandese, non lo sapremo mai. Certo è che restano impresse nel ricordo di tutti le parole di fuoco con le quali, a caldo, il team principal Maurizio Arrivabene aveva aspramente e pubblicamente criticato il proprio pilota che ora può prendersi una piccola rivincita morale.

    Raikkonen: “Colpa non mia ma del motore”

    A nulla varrà il non aver colpe per il testacoda nel GP del Canada se Kimi Raikkonen non diventerà più costante a partire dal prossimo Gran Premio e così via per il prosieguo della stagione 2015 di Formula 1. Intanto, intervistato da motorsport.com, il finlandese racconta cosa è emerso analizzando i dati della sua monoposto nel briefing post-gara:“Con maggiore attenzione sarebbe stato possibile evitare quel testacoda ma la colpa è stata della mappatura del motore che non era la più adatta. Come ho accelerato c’è stato un ritorno di potenza enorme e non è stato più possibile fare nulla per controllare la vettura”. Iceman ha poi specificato che quanto accaduto lo scorso anno, vale a dire un episodio del tutto simile, non ha nessun nesso causale con quello dell’ultima domenica:“Le cause sono diverse ma il risultato è lo stesso ed è stupido ma sono cose che capitano. Dobbiamo imparare anche da questi errori visto che non si può tornare indietro e dobbiamo tenerci questo risultato”.

    Arrivabene: “Vettel non è ancora prima guida”

    L’errore di Kimi Raikkonen ha distratto il popolo rosso da quello altrettanto grave commesso da Sebastian Vettel nella terza sessione di prove libere. Il tedesco è partito dall’ultima fila anziché dalla posizione 15 a causa di un sorpasso con bandiere rosse che gli ha causato un arretramento di 5 posizioni in griglia di partenza. Con meno auto davanti a sé avrebbe potuto aspirare a qualcosa di meglio anche in gara. Non c’è dubbio, però, che il cavallo su cui puntare per impensierire le Mercedes da qui a a fine stagione è proprio il quattro volte iridato. Maurizio Arrivabene, dopo aver duramente criticato Raikkonen, ad ogni modo, ha ammesso che non ha ancora nessuna intenzione di declassare il buondo di Espoo a seconda guida in favore di Vettel:“Al momento non si è affrontato questo argomento anche perché è già stato deciso ad inizio stagione che i due sarebbero stati liberi di lottare ciascuno per il proprio campionato”.