F1 2015, FIA: ispezione segreta alla galleria del vento Ferrari e nuove norme per l’ala anteriore

La Federazione, su imbeccata della Mercedes, ha voluto controllare che a Maranello non facessero il doppio gioco grazie alla collaborazione con il team Haas

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    E’ trapelata nelle ultime ora un’interessante indiscrezione. La Mercedes, preoccupata del potenziale recupero della Ferrari già in questa stagione di Formula 1 2015, ha chiesto alla FIA di compiere un’ispezione alla galleria del vento di Maranello per verificare se ci fossero o meno delle irregolarità nel lavoro della scuderia italiana. Secondo i rivali tedeschi, infatti, il Cavallino Rampante – sfruttando la collaborazione con il nascente team statunitense Haas F1 – stava, di fatto, utilizzando la galleria del vento per più ore rispetto a quelle consentite dal regolamento.

    Ferrari: ispezione superata, nessuna irregolarità

    Appurato che i problemi della Ferrari SF15-T non sono più nel motore e in attesa che l’evoluzione su cui Mattia Binotto ed i suoi uomini stanno lavorando raggiunga la piena affidabilità e possa debuttare in pista, il vero campo sterminato nel quale è possibile recuperare terreno ai tedeschi è quello dell’aerodinamica. La Rossa non riesce a portare così facilmente in temperatura gli pneumatici quando serve (leggasi in qualifica) e fatica più delle frecce d’argento in trazione. Il grosso del lavoro, quindi, ruota attorno alla galleria del vento. Per questa ragione la Mercedes, temendo che la collaborazione con il team Haas aprisse le porte a qualche furbata, ha chiesto alla FIA di indagare. Al termine dell’ispezione, però, l’incaricato della Federazione non ha trovato alcuna anomalia. A Brackley temevano che il modellino del telaio usato da Haas, nonostante la firma Dallara, fosse lo stesso della SF15-T così da consentire, parallelamente, uno sviluppo in ottica 2016 per gli americani e 2015 per quelli della Ferrari.

    FIA: norme più severe sulla flessibilità dell’ala anteriore

    Ciclicamente, almeno una volta all’anno, la Formula 1 torna ad affrontare il tema della flessibilità dell’ala anteriore. Anche quest’anno la Federazione Internazionale dell’Automobile ha deciso, con effetto immediato, di inasprire la norma e i relativi controlli. Stando a quanto riportato su motorsport.com, il delegato tecnico, il solito Charlie Whiting, ha già informato i team che dal prossimo GP del Canada sarà applicato un carico di 60 Newton perpendicolarmente su ogni bordo di uscita dei vari flap. Non saranno ammesse oscillazioni superiori ai 3mm. Il team che è finito per primo nel mirino pare sia sempre la Red Bull. Certo è che stavolta, rispetto al passato, una questione del genere fa molto meno notizia.