F1 2015, Hakkinen: Ferrari forte oggi anche per merito di Alonso

Formula 1 2015: Trulli e Hakkinen dicono la loro sulla situazione della McLaren e di Alonso a pochi giorni dal GP di Spagna. Pareri contrastanti...

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    Il Gran Premio di Spagna di Formula 1 2015 si avvicina e Fernando Alonso, idolo di casa, diventa sempre più protagonista dei dialoghi. La sua annata si divide sostanzialmente in due argomenti: riuscirà a far diventare vincente la McLaren prima che arrivi all’età della pensione? Ha fatto davvero un affare a lasciare questa Ferrari tornata subito competitiva? Su questi temi nessuno si tira indietro. Anche due ex piloti come Mika Hakkinen e Jarno Trulli dicono la loro.

    Hakkinen:”Ferrari beneficia del lavoro di Alonso”

    Intervistato da Marca, Mika Hakkinen parla della scelta di Fernando Alonso di lasciare Maranello:“Non so dire se ha fatto bene o meno ad andarsene dalla Ferrari anche perché è una decisione pensata a lungo e ormai presa per cui non ha molto sento tornarci sopra ma sicuramente lui ha aiutato il team a trovarsi nella situazione attuale spingendolo sempre a crescere – ha affermato – tuttavia si sapeva che la McLaren avrebbe avuto molta strada davanti prima di tornare competitiva sia sul fronte del motore che del pacchetto in generale. Ora lui dovrà far i conti con il rischio del calo di motivazione per cui dovrà dimostrare di avere i nervi saldi”.

    Alonso: “Spero in continui passi in avanti”

    Per mantenere le motivazioni di cui parla Hakkinen, Alonso ha spiegato di aver bisogno di toccare con mani progressi costanti. Solo così potrà convincersi che la luce in fondo al tunnel sta per arrivare. “Non vedo l’ora di correre davanti al mio pubblico – ha affermato l’asso di Oviedo – abbiamo fatto continui miglioramenti e spero che ciò continui anche per le prossime gare. Io resto fiducioso”.

    Trulli: “Alonso potrebbe non vincere più”

    La nota di pessimismo tocca a Jarno Trulli. L’abruzzese sa bene cosa significa sposare a pieno un progetto made in Japan senza mai ottenere una minima soddisfazione avendo legato la propria carriera al destino inglorioso della Toyota. “Non sono certo che riuscirà a vincere un altro campionato - ha dichiarato alla BBC – poiché il processo di recupero della sua squadra sarà lungo e difficile in quanto, anche a fronte di buoni progressi su telaio e motore, gli altri non staranno fermi ad attenderli. Forse solo un cambio di regolamento o una rivoluzione tipo quella che ha fatto la Ferrari si potrà ribaltare lo scenario. Fossi in Fernando sarei preoccupato”.