F1 2015, Hamilton: “Io in Ferrari? Senna è mito anche senza guidarla”

Formula 1 2015: verso il GP di Monza, Hamiton parla del circuito ma anche della Ferrari ed ammette di non sentire il forte richiamo verso una tuta rossa come è accaduto a Vettel

da , il

    Ammettiamolo: il sogno proibito dei tifosi della Ferrari di Formula 1 si chiama Lewis Hamilton. Immaginare una coppia da urlo con Sebastian Vettel è qualcosa che saprebbe accendere gli entusiasmi anche dei più disillusi. Purtroppo, però, l’affare difficilmente si farà. Le ragioni sono tante ma una è la principale: il pilota della Mercedes sta bene dov’è e non sente, a differenza di altri suoi colleghi, il richiamo irresistibile che può avere l’indossare una tuta rossa. E allora? Allora va bene così. In vista dell’imminente GP di Monza edizione 2015, ai tifosi della Ferrari basta e avanza quel Vettel che, dimostrando amore incondizionato e portando a casa belle prestazioni, ha fatto dimenticare molto in fretta un altro fenomeno come Fernando Alonso. Per seguire il LIVE delle qualifiche in diretta web del GP Monza F1 2015, BASTA CLICCARE QUI!

    Hamilton: “Senna è un mito anche senza Ferrari”

    Difficile parlare del Gp d’Italia e di Monza senza citare la Ferrari. Anche Lewis Hamilton cade nel tranello. Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, il pilota che si appresta a vincere il terzo titolo mondiale, ammette di subire il fascino del Cavallino Rampante ma di non vedersi necessariamente all’interno di un abitacolo rosso:“Ogni tanto contatto la Ferrari, ma solo perché mi piacciono le sue auto stradali. Di corse ho discusso qualche volta con Stefano Domenicali, nulla di serio. Sto benissimo in Mercedes e non voglio cambiare. Adoro Senna che è diventato un idolo anche senza aver guidato una Ferrari“.

    Ma Senna, invece, voleva la Ferrari…

    Ad Hamilton, però, andrebbe ricordato anche che Senna fece molto per arrivare in Ferrari e che ci sarebbe approdato se all’inizio degli anni ’90 Alain Prost non avesse fatto pressioni sulla dirigenza FIAT di allora per tenerlo lontano. Cesare Fiorio, team principal dell’epoca, aveva già un accordo con il brasiliano ma fu silurato bruscamente. Alcuni beninformati sostengono anche che la partita, comunque, non fu mai del tutto chiusa. E, senza la tragica morte di Imola nel 1994, qualcosa di lì a poco sarebbe sicuramente successo. Ricordiamoci che Ayrton era profondamente deluso dalla Williams e, contemporaneamente, la Ferrari voleva a tutti i costi ripartire investendo su un grande pilota tant’è che Montezemolo e Todt due anni più tardi, fecero di tutto per prendersi Schumacher.

    Hamilton: “Monza fascino infinito”

    Se la Ferrari non scuote più di tanto il cuore di un Lewis Hamilton iperconcentrato nello sfruttare il momento magico della Mercedes per raccogliere quanti più successi e titoli mondiali possibili, discorso diverso vale per l’Autodromo di Monza. “Dopo Spa dove è andata molto bene per me, ora andiamo su un altro circuito leggendario con tanti tifosi appassionati – ha ricordato l’anglocaraibico – All’inizio di quest’anno ho avuto la possibilità di girarci con una vecchia W 196 passando sulla vecchia sopraelevata assieme a Stirling Moss. E’ stata un’esperienza fantastica! Ho davvero assaporato la storia ed è stato incredibile rendersi conto di quanto fosse più pericoloso guidare all’epoca senza nessuna protezione. Da questo punto di vista sono fortunato a fare il pilota oggigiorno visto quanto è stato fatto per la sicurezza”.