F1 2015, Hamilton sui fischi di Monza: “Se erano tifosi Ferrari, li capisco”

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    F1 2015, Hamilton sui fischi di Monza: “Se erano tifosi Ferrari, li capisco”

    Lewis Hamilton si mette a parlare dei fischi ricevuti sul podio di Monza dopo la vittoria del Gran Premio d’Italia 2015 di Formula 1 e si mostra un gran signore:“A dire il vero non li ho sentiti. Ma se erano tifosi Ferrari, li capisco. Se no, mi spiace in quanto vuol dire che non hanno capito quanti sacrifici ci siano dietro a questi risultati”. Intercettato da Sky durante una passeggiata per Milano nella quale si è diviso tra alcuni eventi promozionali con lo sponsor Petronas ed una visita all’Expo ed altri luoghi della città, il pilota della Mercedes ha commentato la vittoria di domenica scorsa e non solo.

    Hamilton: “I fischi non li ho sentiti, ma…”

    “L’Italia è sempre speciale per un pilota anche se non guidi la Ferrari che è il team più amato - ha esordito Lewis Hamiltonmi piace questo Paese ed è qui che ho iniziato a correre creando le mie basi di pilota. I fischi non li ho sentiti ma se erano tifosi della Ferrari li capisco. Speravano di vincere. Se, invece, non erano tifosi, allora vorrei che sapessero da dove vengo e quanti sacrifici ha fatto la mia famiglia per farmi arrivare fin qui. Certi risultati sono il frutto di un duro lavoro durato anni”. Nella stessa intervista, Hamilton ammette anche di non essere così sensibile al fascino della tuta Rossa:“Ho grande ammirazione per la passione dei tifosi italiano ma, ad essere sincero, questo non mi ha fatto venire voglia di correre per la Ferrari. La loro passione è qualcosa che sta nel DNA e che scorre nelle vene. Hanno un Cavallino Rampante nel cuore un po’ come Superman ha la sua tuta…”

    Hamilton: “Mai stato così forte”

    In molti credevano che la vittoria del titolo 2014 avrebbe rilassato Hamilton fino a fargli compiere qualche errore di troppo quest’anno. In verità, al di là degli atteggiamenti eccentrici e delle tante distrazioni che si prende nel tempo libero, il numero 44 è un vero professionista che lavora ogni giorno per migliorarsi dal punto di vista tecnico e psichico:“A fine dello scorso anno non sapevo se avrei avuto margini di miglioramento ma ho comunque lavorato sulla preparazione fisica e mentale e sull’approccio a qualifiche e gare. Credo di esserci riuscito ed ora mi sento di poter puntare a vincere tutte le gare che restano ben sapendo che non sarà facile. Quanto al mio futuro – ha detto ad Autosprint – ho altri 3 anni di contratto con la Mercedes. Dopodiché vedremo. Al momento non penso a fermarmi e non nego che mi piacerebbe cimentarmi anche nelle moto come ha fatto Schumacher. La musica, invece, resterà un hobby”.

    Assurdo che la McLaren lotti con la Manor

    A margine delle varie interviste rilasciate nel corso del weekend del GP di Monza, Lewis Hamilton ha trovato il tempo di parlare anche della sua ex McLaren che, a differenza sua, sta affrontando il peggior momento della propria storia. O giù di lì. “La MP4-30 non sembra neppure una vettura di Woking - si legge su Eurosport - E’ strano vedere la classifica e trovarla in lotta con la Manor che non ha un budget neppure di un ottavo rispetto alla McLaren. La situazione è davvero incredibile. Non so spiegarmi come sia possibile. L’unica cosa positiva è che d’ora in poi potranno solo migliorare in quanto non si può fare peggio dalla posizione in cui sono”.