F1 2015, Hamilton vs. Vettel: “Io ho battuto Alonso, lui Webber e Raikkonen”

F1 2015, Hamilton vs. Vettel: “Io ho battuto Alonso, lui Webber e Raikkonen”

    F1 2015, Hamilton vs. Vettel: "Io ho battuto Alonso, lui Webber e Raikkonen"

    Mi pare avessimo già parlato della cosa: Lewis Hamilton è l’unico pilota di Formula 1 ad avere il senso dello show. Ne combina una dietro l’altra, soprattutto se lasciato a briglia sciolta come sta accadendo in queste settimane che gli consentono di vivere e correre con il titolo mondiale già in tasca. Se l’è presa con Schumacher, ha disertato la cerimonia della pole position in Brasile. Ora mette nuovamente nel mirino Sebastian Vettel con la speranza che diventi il suo avversario numero 1 in ottica 2016 per poter scrivere epiche battaglie da affidare ai libri di storia:“Non mi sembra questo gran campione dato che nella sua carriera ha battuto solo gente come Webber e Raikkonen mentre io ho sconfitto Alonso“, è la sua frecciata rilasciata a Sport Bild. Approssimativa. Discutibile. Fantastica per altri versi.

    “Rispetto molto Vettel ma non riesco ancora a capire bene il suo valore – ha spiegato Lewis Hamiltonpurtroppo ha potuto dimostrare quanto vale solo nel confronto diretto con Mark Webber, pilota non al suo livello, e Kimi Raikkonen che da anni è lontano dalla sua forma migliore. Vettel non è mai stato in squadra con gente del calibro di Fernando Alonso. Io sì e l’ho anche battuto”. A dirla tutta Hamilton ha pareggiato con Alonso (109 a 109 punti) ma quel confronto è praticamente impossibile da far durare alla distanza poiché l’inglese ha dalla sua l’essere stato appena un debuttante in F1 mentre lo spagnolo ha la scusante di aver corso almeno metà stagione con tutto il team che, a dir poco, lo guardava in cagnesco.

    Altro materiale che Hamilton dimentica di citare è la dura coabitazione con Nico Rosberg (dove lo mettiamo il tedesco? Tra i supercampioni o tra i bravi piloti?) e le stagioni passate assieme a Jenson Button senza riuscire, nonostante le aspettative della vigilia, a sverniciarlo costantemente. Anzi, nel 2011 è arrivato pesantemente dietro in classifica mentre nel 2012 a separarli sono stati appena 2 punti in suo favore. Proprio il bel Jenson ha provato a dargli una dritta su come comportarsi a modo, definendolo un po’ “arrogante”. “Io preferisco definire il mio atteggiamento come estrema fede in me stesso – ha replicato l’anglocaraibico – è qualcosa di diverso dall’autostima. Mi ricordo che Dennis prima dell’ultima gara del 2007 si preoccupò che io non restassi male qualora Alonso mi avesse battuto ma gli risposi semplicemente che ero certo che non sarebbe mai potuto succedere”, ha concluso.

    Abbiamo già citato Nico Rosberg come compagno “fantasma” di Lewis Hamilton. Eppure nel 2014 ha rischiato seriamente di laurearsi campione del mondo proprio ai danni del fenomeno inglese. Nel 2015 ha preso paga regolarmente salvo svegliarsi quando i giochi erano ormai fatti. Secondo molti, la vita facile che ha Nico nel battere Lewis è solo figlia della deconcentrazione del tre volte iridato. Tuttavia, secondo lo stesso Rosberg, Hamilton è decisamente arrabbiato e sotto pressione:“Lo vedete un po’ strano? E’ perché gli sto rovinando la festa! Non gli va giù che io sia costantemente più veloce di lui e che riesca a tenerlo sotto controllo. Anche in Brasile ho sempre avuto il passo migliore mentre lui, con la sua guida aggressiva, ha solo consumato le gomme talmente tanto da obbligarci entrambi a fare tre soste. Nel 2016 avremo le stesse regole quindi penso che sarà buono per me”, ha concluso il pilota tedesco chiamato al terzo – e ultimo – grado di giudizio. Per chiudere il tema, riportiamo anche l’interessante e lapidario commento di Toto Wolff:“La verità è che nessuno (in Mercedes, ndr) sa spiegarsi come ma i rapporti di forza si sono invertiti”. Punto.

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