F1 2015, Horner: Renault resta l’alternativa migliore della Red Bull

In Red Bull, nonostante le aspre critiche alla Renault, sono consapevoli di non avere alternative migliori. Le parole di Christian Horner.

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    Per quanto siano forti le critiche nei confronti della Renault, in Red Bull non hanno un’alternativa concreta a disposizione. Né a breve né a medio termine, perché le voci di un ingresso di Audi si inseguono da anni, senza che mai si sia concretizzato alcunché.

    Un matrimonio forzato, che ha assicurato titoli mondiali in sequenza fino a due anni fa e adesso è ai minimi termini. Ne ha parlato in un’intervista esclusiva a Formula1.com, Christian Horner, insieme a tanto altro.

    Slegarsi è difficile

    Slegarsi da un motorista non è così semplice come, magari, può esserlo con un pilota che rende al di sotto delle aspettative: i tempi sono necessariamente lunghi e oggi la Renault resta la migliore opzione possibile.

    «In realtà l’alternativa migliore per noi (e viceversa) resta la Renault. Abbiamo vinto 50 gran premi e 8 titoli mondiali insieme. Abbiamo avuto un inizio difficile di campionato, non siamo nemmeno lontanamente nella posizione che ci aspetteremo o nella quale vorremmo. Alcuni dei problemi sono al di là del nostro controllo e tutto quel che possiamo offrire è il supporto necessario».

    Tutta colpa del motore?

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    L’imputato principale resta il motore e non è vero, a dire di Horner, che ci siano gravi pecche sul fronte telaistico e aerodinamico, insomma, responsabilità del team. Non ne parla direttamente, ma il senso è quello quando dice: «Certo dobbiamo migliorare la macchina, ma abbiamo compromesso molto il setup per risolvere gli altri problemi che abbiamo (mancanza di cavalli e guidabilità; ndr). Per cui finisci in un circolo vizioso, con meno deportanza eccetera, che genera altri problemi: non siamo ancora in una posizione ottimale con la RB11, ma è pur sempre una macchina di Adrian (Newey; ndr)».

    A Barcellona potrebbero dover montare il quarto componente sulla macchina di Ricciardo, appena al quinto gran premio. Una situazione che lascia spazio a molteplici penalizzazioni durante l’anno se non andrà in porto l’estensione a un quinto motore senza incorrere in arretramenti in griglia: «E’ frustrante. Di certo useremo più di quattro motori, ne abbiamo impiegati tre in tre gare, quindi le possibilità di restare entro il limite sono vicine a zero».

    Anche nel 2016

    Vista la situazione in cui versa la Renault, partner “obbligato” per 2015 e 2016, secondo Horner non si dovrebbe congelare l’evoluzione delle power unit a febbraio prossimo, ma lasciare spazio per progredire: «Se congelano questo motore, allora si congelano anche vantaggi e svantaggi. Credo debba restare aperta la possibilità di un maggiore sviluppo, perché è una tecnologia molto immatura ancora; l’altro lato della medaglia è rappresentato dal costo. Qualunque cosa si faccia ci saranno facce contente e altre no, per cui la vera domanda dovrebbe essere: cos’è meglio per la Formula 1?»