F1 2015: il recupero Ferrari insospettisce la Red Bull, ma Arrivabene svela che…

Formula 1 2015: la Red Bull accusa la Mercedes di aver aiutato la Ferrari in virtù di ragioni politiche e tecniche. Ma Arrivabene rivela le vere ragioni del recupero della Rossa...

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    Secondo Helmut Marko, c’è qualcosa di sospetto nel grande recupero prestazionale della Ferrari ad inizio stagione 2015 di Formula 1. La Mercedes non ha mai negato di voler vincere lottando proprio contro la scuderia italiana per accrescere il proprio prestigio e tenere alto l’interesse del pubblico mondiale. Possibile che i tedeschi abbiano “aiutato” le Rosse di Maranello a fare una buona macchina proprio per portare a compimento il loro diabolico piano? Il talent scout della Red Bull non ha dubbi:“Non sono in grado di provarlo ma sono certo che la Mercedes abbia aiutato la Ferrari visto che tutti sappiamo il motivo…”, ha affermato sullo Sport Bild.

    Mercedes-Ferrari: alleanza politica più che tecnica?

    Il motivo a cui fa riferimento Marko non è solo quello indicato sopra ma anche la volontà dei tedeschi di trovare un partner forte all’interno della Formula 1 per mantenere in pista le attuali power unit ibride a 6 cilindri. Non a caso, è stato proprio l’intervento della Ferrari a smorzare sul nascere le velleità dei rivoltosi, capitananti dalla Renault, i quali volevano un ritorno ai motori V8 adducendo, tra le altre, argomentazioni valide sui minori costi da sostenere ed un migliore sound. Se anche Marko avesse ragione, evidentemente i tedeschi hanno sottovalutato gli italiani ed ora si trovano con un avversario che mette paura:“Sapevamo che il nostro dominio non sarebbe potuto durare a lungo visto quanto abbiamo vinto lo scorso anno”, ha ammesso Lauda. Non va dimenticato, però, che a fine 2014 la Mercedes ha “regalato”, direbbero i maligni, uno dei propri esperti di motori ibridi, Wolf Zimmermann, proprio alla Ferrari.

    Arrivabene: “In 3 mesi fatto un lavoro da 6″

    “Non mi sorprende la rinascita della Ferrari, perché so che lavoro è stato fatto nel 2014. Hanno iniziato da lontano ed il valore di un tecnico come James Allison è noto a tutti. Alonso ha sbagliato valutazioni quando ha deciso di andarsene mentre Vettel ha fatto bene a lasciare la Red Bull e sta beneficiando di un fantastico lavoro che hanno fatto alla Ferrari”, ha proseguito Niki Lauda.

    In verità, si narra che a fine novembre ci fossero molte incertezze attorno alla SF15-T che stava per nascere. I dati delle simulazioni non entusiasmavano. E non era stato ancora trovato il bandolo della matassa. Marchionne pare abbia tuonato:“E voi pensate di vincere con questa macchina? Mi stato facendo uno scherzo, vero?”, dando il via all’epurazione di tecnici e all’arrivo del nuovo vulcanico team principal. Lo scenario si è ribaltato in fretta e questo aneddoto, raccontato proprio da Maurizio Arrivabene, sintetizza bene il cambio di marcia che c’è stato:“Era il 10 o il 12 dicembre mentre con Simone Resta e Rory Byrne si stava guardando la foto della nuova macchina. Ho chiesto loro cosa poteva essere fatto per spostare di più il peso in avanti come sapevo piaceva a Kimi e a Seb. Loro mi hanno detto che ci sarebbero voluti 6 mesi e io gli ho detto che ne avevamo solo 3. Allora mi hanno risposto che avrebbero dovuto lavorare giorno e notte e gli ho detto ‘Ok, sono con voi, andiamo!’. E così è andata”. Le armi segrete del Cavallino Rampante non sono, però, solo l’extra lavoro e il ritorno nel team di Rory Byrne. Anche Marchionne ha avuto un ruolo importante:“Senza i gettoni per lo sviluppo del motore che è riuscito ad ottenere durante lo Strategy Group di dicembre, non avremmo potuto fare questa crescita”, ha sottolineato Arrivabene.