F1 2015, imbarazzo FIA: Mercedes troppo forte per un recupero “legale” di Ferrari e Renault

Formula 1: in vista del 2015 la FIA deve trovare un sistema per far tornare le prestazioni delle power unit di Ferrari e Renault vicine a quelle della Mercedes ma non sembrano esserci margini!

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    C’è una grana in più per la FIA. Come se non bastasse il rischio di una stagione 2015 di Formula 1 senza Caterham, Marussia ma forse anche Sauber e Force India che decreterebbe – di fatto – l’estinzione immediata della massima categoria motoristica internazionale, la Federazione guidata da Jean Todt deve fare i conti con la questione della imbarazzante supremazia Mercedes. I tedeschi, grazie anche ad investimenti fuori misura, hanno confezionato una power unit di livello infinitamente superiore a quella di Renault e Ferrari destinata dettar legge per almeno un lustro! Ve le immaginate altre 5-6 stagioni monopolizzate come questa? Significherebbe un calo inaccettabile di interesse ed audience. Giusto per indicare il primo dei problemi. D’altro canto, mantenendo le attuali regole del gioco, è assolutamente impossibile pensare che francesi e italiani possano ricucire il gap. L’unica soluzione sarebbe dar loro degli aiuti che, però, porterebbero ad infrangere le attuali regole. A grandi linee, sono questi i contorni della matassa.

    Ecclestone: “Impossibile recuperare su Mercedes”

    Mentre Ferrari e Renault sperano di ottenere qualche deroga alla regola che congela lo sviluppo sulle power unit, Mercedes prosegue nel lavoro di perfezionamento del proprio sistema dando tutta l’impressione di non voler fare sconti a nessuno e, parallelamente, di poter persino allungare il divario. Che non si possa auspicare una soluzione è lo stesso Bernie Ecclestone ad ammetterlo:Andrebbe congelato solo lo sviluppo della Mercedes e non degli altri ma questo non si può fare – ha dichiarato su formula1blog.com – se si decongela lo sviluppo per tutti, allora Mercedes continuerà a mantenere il proprio vantaggio. Vedremo anche in futuro Hamilton e Rosberg che lotteranno l’uno contro l’altro. Nonostante le dichiarazioni degli altri, non ci saranno differenze”.

    Smedley: “Nessuna speranza per Ferrari e Renault”

    Intervenuto sull’argomento in un’intervista rilasciata a BTSport, Rob Smedley è ancor più drastico:Mercedes adesso ha una marcia in più ma se apriamo allo sviluppo dei motori non resterà ferma mentre gli altri fanno passi in avanti. Loro stanno già facendo un grosso lavoro e investendo molto per cui tireranno fuori altro ancora di molto più importante mantenendo comunque l’attuale livello di valori in campo ma con la differenza che saranno lievitati i costi. Costi che, oltretutto, non servono assolutamente a migliorare lo spettacolo…” L’osservazione del tecnico Williams è vera fino ad un certo punto. Tante volte la F1 si è interrogata su quanto serva spendere milioni di dollari, ad esempio, per materiali ultratecnologici che fanno guadagnare 1 decimo di secondo ma che non sono visibili al grande pubblico. Ma è anche giusto pensare che, lavorando sul proprio progetto in modo libero, chi sta dietro può indovinare qualche mossa a sorpresa per ricucire il gap anche in modo netto, ribaltando improvvisamente i valori in campo. Dire che i primi resteranno primi e quindi non ha senso dare chance di rimonta ai secondi è abbastanza riduttivo come ragionamento. Ed è su questo assioma che si basa la posizione non solo di Smedley ma anche di tutto il gruppo Mercedes.