F1 2015: l’entry list della FIA conferma gli stessi 11 team del 2014!

Formula 1: lista provvisoria della FIA per la stagione 2015, ci sono ancora Marussia e Caterham

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    F1 2015: l'entry list della FIA conferma gli stessi 11 team del 2014!

    La FIA ha già diramato un elenco provvisorio delle squadre che prenderanno parte alla stagione 2015 di Formula 1. Curiosamente, sia Marussia che Caterham sono ancora lì. Le due scuderie hanno già alzato bandiera bianca per quel che riguarda la partecipazione alle ultime tre gare del 2014 e sono finite in amministrazione controllata. Eppure, la loro storia non è ancora finita. Unica novità riguarda il nome del team russo che ritorna all’originale Manor, vale a dire il soggetto che aveva inizialmente ottenuto la licenza per poi ribattezzare immediatamente il tutto come Virgin Racing sotto l’impulso estemporaneo del miliardario Richard Branson.

    La squadra di Banbury non risulta più come Marussia, ma come Manor F1 Team. Sono loro gli unici, al momento, a traballare e ad avere l’asterisco che segnala la provvisorietà dell’esistenza accanto al loro nome nell’elenco ufficiale pubblicato dalla FIA. In verità, la svolta positiva potrebbe essere dietro l’angolo se venisse confermato l’accordo con alcuni investitori indiani interessati a rilevare la struttura di Andrey Cheglakov. Non è neppure escluso che la Marussia si ripresenti per il GP di Abu Dhabi, ultima gara del calendario 2014.

    La Caterham si era affidata a Barrichello

    La sfortuna è sempre la stessa. Barrichello, licenziato dal ruolo di commentatore della tv brasiliano poiché sfruttava le trasferte in giro per il mondo per offrirsi a qualunque team di Formula 1, era riuscito nel suo intento. Aveva trovato un accordo con la Caterham per correre le ultime due gare del 2014 al posto di Kamui Kobayashi. In particolare, il pilota di San Paolo aveva in testa di disputare il Gran Premio del Brasile sulla pista di casa con grande soddisfazione di molti sponsor. Purtroppo il team di Leafield ha alzato bandiera bianca un attimo prima… “Peccato, sarebbe stato fantastico. Avevamo messo a punto tutto…”, ha commentato amaramente Rubinho sul blog di Adam Cooper.

    I top team non aiutano i piccoli

    La Formula 1 si sta dividendo in questi giorni su quale sia la soluzione migliore per salvare dall’estinzione certa i team minori. Secondo alcuni, vedi Bernie Ecclestone, si deve dar loro più soldi sottraendoli alle già ricchissime grande squadre. Secondo i manager dei top team, invece, così non va:“I team sono in F1 per vincere e non per aiutarsi a vicenda – ha sentenziato Chris Horner della Red Bull ad Autosport – ognuno ha firmato i suoi accordi e penso che raddoppiando le somme date a Caterham e Marussia non si risolvano comunque i loro problemi”. Dello stesso avviso è Marco Mattiacci della Ferrari:“Vanno aumentate le entrate e non distribuite diversamente. Poi non dobbiamo fare beneficenza solo se qualche manager non è stato in grado di gestire bene il suo business“. Secca la replica di Monisha Kaltenborn della Sauber:“Penso che Mattiacci non sappia di cosa sta parlando…”