F1 2015, Lauda:”Ferrari brava a fare gli spaghetti”, poi le scuse Mercedes

Al di là delle prese in giro, sembra che la Ferrari SF15-T sia già arrivata al limite dello sviluppo. I motivi sono chiari...

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    Niki Lauda non è uno che te le manda a dire. Il presidente non esecutivo del team Mercedes di Formula 1, intervistato dai tedeschi della Bild, se n’è uscito con una battuta direi dal tenore estremamente teutonico. Non siamo ai tempi del “cetriolo rosso” con il quale i tedeschi descrivevano la Ferrari non vincente degli anni ’90 di Michael Schumacher ma qualcosa di simile:“Mi sono rotto di tante polemiche. Gli altri non devono lamentarsi ma fare macchine più veloci. Che colpa ha la Mercedes se in Ferrari pensano solo a fare spaghetti invece di mettere la macchina in strada nel modo più giusto?” Mai così tempestivo è stato, però, l’intervento del team principal Toto Wolff che ha subito corretto il tiro:“Mi scuso se Niki ha offeso qualcuno. Penso che le sue parole siano state decontestualizzate. Tutti sanno quanto è stretto il legame tra lui e la Ferrari e tutti conoscono il suo modo di parlare schietto che, talvolta, può essere persino troppo diretto. In Mercedes abbiamo tutti un grande rispetto per la Ferrari che è il nostro rivale più importante e prestigioso che ci ha già dato qualche grattacapo ad inizio stagione”.

    Ferrari: sospensione push-rod nel 2016

    Un’affermazione del direttore tecnico della Ferrari che risale allo scorso inverno è stata dimenticata dai più. James Allison ha spiegato che la SF15-T è figlia della monoposto del 2014 con i suoi pregi ed i suoi difetti. Ha detto che sono stati fatti degli stravolgimenti ma non è stato possibile cambiare tutto. Visto il poco tempo a disposizione è stato deciso di intervenire laddove era possibile, ben consci che ci sarebbe voluto il 2016 per avere una macchina del tutto diversa e, possibilmente, vincente. Il discorso è particolarmente valido per la zona anteriore che deve fare i conti da quattro anni con l’anticonvenzionale soluzione della sospensione pull-rod. E’ notizia recente che la monoposto della prossima stagione, nome in codice 667, avrà la sospensione push-rod e si allineerà alle altre concorrenti.

    La Ferrari SF15-T è già al limite dello sviluppo?

    Con la mossa della sospensione push rod e facendo leva su tutta l’esperienza di James Allison, la Ferrari spera di risolvere una volta per tutte i problemi di gomme. Anche la SF15-T fatica a portarle in temperatura e, quando deve usare le mescole Hard, tutti i nodi vengono al pettine. Si preannunciano, quindi, gare in salita su piste come Spa-Francorchamps e Suzuka. In attesa che anche la Pirelli dia una mano realizzando, come già anticipato da Paul Hembery, mescole 2016 mediamente più morbide (non per aiutare la Ferrari ma per far salire il numero di pit stop medi per gara da uno a due), a Maranello lavorano parallelamente sul progetto attuale e su quello del prossimo anno. Il timore di tifosi ed addetti ai lavori, però, è che la SF15-T sia in qualche modo già arrivata al limite del suo sviluppo: ciò che poteva essere fatto per trasformare la vecchia auto del 2014 è stato compiuto. Ora è solo possibile fare dei piccoli ritocchi che rischiano di non tenere il passo né della Mercedes, né della Williams. Un aiuto più consistente può arrivare dalla power unit ma anche qui i tedeschi si sono dimostrati dei veri cannibali riuscendo a sviluppare ancora la propria unità e persino senza spendere gettoni ma sfruttando le deroghe per questioni di affidabilità.