F1 2015, Manor rende onore a Jules Bianchi! E promette di stupire

Formula 1 2015: la Manor si avvicina al debutto in pista nel Gran Premio di Malesia e non dimentica di rendere onore a Jules Bianchi sia per i risultati ottenuti nel 2014, sia per le sue qualità umane...

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    La scuderia Manor, nata sulle ceneri della Marussia, si è iscritta per il rotto della cuffia alla campionato 2015 di Formula 1. Lo ha fatto sostanzialmente grazie ai sue punti conquistati nel 2014 da Jules Bianchi nel Gran Premio di Monaco. Il capo del team, John Booth, non ha nascosto l’affetto e la riconoscenza per lo sfortunato pilota rimasto gravemente ferito nel Gran Premio del Giappone. In vista del probabile debutto in pista tra una settimana nelle prove libere del GP di Malesia, ha rilasciato dichiarazioni molto toccanti:“Penso costantemente a lui e avrei fortemente voluto portare in pista il suo nome già a Melbourne ma non ci sono riuscito – si legge su AutoHebdo – Senza il suo lavoro ed i punti conquistati a Montecarlo nessuno di noi sarebbe qui. Nessun investitore si sarebbe lasciato convincere del nostro potenziale”.

    Booth: “Jules è fonte di ispirazione”

    “Prendere parte al campionato 2015 di Formula 1 è un nostro dovere anche nei confronti di Philippe. Il padre di Jules che è sempre all’ospedale di Nizza, ci ha chiesto di non mollare e di fare tutto il possibile per andare avanti – ha proseguito Booth – Jules è ora una nostra fonte d’ispirazione per come portava avanti la vita e la professione. Probabilmente la nostra permanenza non gli sarà di grande aiuto, ma non è ancora il momento di sventolare la bandiera a scacchi. I nostri destini saranno sempre collegati. Durante questo inverno abbiamo dimostrato che si possono spostare persino le montagne riuscendo a iscriverci al campionato. Quindi, abbiamo ancora viva la speranza che anche lui, un giorno, sarà in grado di vincere la sua battaglia più importante”.

    Manor: “In Australia avremmo potuto stupire”

    A parlare con toni altisonanti del potenziale della Manor-Marussia è il presidente Graeme Lowdon. Visto il comportamento dei rivali a Melbourne e le sole 11 monoposto che hanno visto il traguardo, il numero uno dei britannici, intervistato dalla BBC, si è lasciato andare a dichiarazioni piuttosto impegnative:“Lo scorso anno abbiamo chiuso al nono posto tra i costruttori battendo team che avevano auto più veloci delle nostre e maggiori disponibilità economiche. Ora, vedendo quanto emerso dal Gp d’Australia della scorsa settimana, penso proprio che avremmo potuto sorprendere più di qualcuno. Purtroppo all’Albert Park ci sono stati vari problemi che ci hanno impedito di scendere in pista, ma a Kuala Lumpur andrà certamente meglio”. Secondo autorevoli osservatori, in verità la presenza della Manor in Australia è servita solo a non perdere gli introiti derivanti dalla spartizione dei ricavi di Bernie Ecclestone.