F1 2015, McLaren: Alonso si arrende “Più intelligente fare un anno di test”

Tanti, troppi, problemi tra vettura e motore per sperare ancora in importanti miglioramenti quest'anno. Meglio, allora, puntare già al 2016!

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    Fernando Alonso ha le idee chiare: la stagione 2015 di Formula 1 della McLaren-Honda non è mai iniziata. Perché, allora, continuarla? L’asso di Oviedo si è detto tranquillamente disponibile a farsi un’intera annata da tester pur di riuscire a lavorare su tutti i problemi della monoposto e della power unit al fine di presentarsi in tutt’altro stato di forma alla prima gara del 2016. Intanto dalla Honda raccontano qualche dettaglio in più sui problemi che attanagliano il loro V6 turbo.

    Alonso: “Disposto anche a partire sempre dalla pit lane”

    “Se si guarda alla nostra attuale posizione ed alle prestazioni della vettura, penso che la cosa più intelligente da fare sia interrompere qui lo sviluppo e pensare solo ed esclusivamente all’anno prossimo. Personalmente non avrei alcun problema anche a partire in ogni gara dalla pit lane se questo servisse a far migliorare la monoposto, ha dichiarato Fernando Alonso ad Autosport. “Certo, ultimamente siamo cresciuti e c’è un certo ottimismo nella squadra ma quello che accadrà nella seconda parte del campionato resta ancora un mistero”, ha aggiunto.

    Honda: “Sistema di recupero energia è problema maggiore”

    Non si può negare che la McLaren MP4-30 sia una macchina piena di problemi indipendentemente dalla mancata competitività della power unit. Tuttavia, è proprio il pessimo lavoro fatto fino ad oggi dai giapponesi a rappresentare la zavorra più pesante con la quale fare i conti. La Honda ha evidentemente sottovalutato la difficoltà di raccogliere una sfida dopo 6 anni lontano dalla Formula 1. E ora il conto che si trova di fronte è salatissimo. “Uno dei nostri problemi è che, risolta una criticità, ne salta fuori un’altra altrove che nulla ha a che fare con la precedente”, ha ammesso il capo tecnico Matt Morris. “A livello di motore, abbiamo difficoltà con il sistemi di recupero dell’energia”, ha rivelato Arai della Honda.

    Honda nega contatti con la Manor

    In questo clima di incertezza tecnica, è uscita un’indiscrezione secondo la quale i giapponesi sarebbero stati interessati a fornire le proprie power unit anche al team Manor. L’idea era quella di trasformare la scuderia britannica in una piccola succursale della McLaren come la Toro Rosso lo è per la Red Bull. Il direttore sportivo Graeme Lowdon ha dichiarato:“Abbiamo un ottimo rapporto con la Ferrari ma siamo aperti anche ad altre soluzioni”. Da Woking, però, minimizzano l’affare definendolo un semplice rumours senza alcun fondamento.