F1 2015, McLaren-Honda nel caos: ora pure i nipponici si lamentano

Formula 1 2015: Honda e McLaren sempre ai ferri corti. Ora sono i giapponesi che accusano i compagni di avventura di avere una macchina che non è abbastanza veloce!

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    Sia McLaren che Honda meritano rispetto. Il loro matrimonio non può essere che un bene per la Formula 1 e, a parte quanto sta accadendo in questa stagione 2015, resta difficile pensare che non arrivi prima o poi una svolta tale da portare l’accoppiata a lottare per qualcosa di più che un arduo piazzamento in top ten. Eppure, tra i due marchi regna ancora il caos. Fino ad arrivare al paradosso che porta i pacati giapponesi ad alzare la voce ed a lamentarsi, a loro volta, delle gravi pecche della monoposto costruita a Woking. Insomma, altro che solo problemi di motore. Le vetture di Alonso e Button sono da buttar via nel loro complesso…

    A prendere la parola è il responsabile del progetto Honda in Formula 1 che deve giustificare al mondo intero la pessima prestazione registrata nel Gran Premio del Belgio. Yasuhisa Arai, forse stanco dei continui attacchi, ha rivelato la sua versione dei fatti:Se prendiamo il motore termico della Honda, possiamo dire che è di soli 30 cavalli dietro a quello della Ferrari e ne ha già 20 in più rispetto a quello Renault. Ci mancano 50 cavalli, invece, per raggiungere la Mercedes“, si legge su Autosport. Secondo il manager giapponese, conscio che il deficit di potenza più grande è legato alla parte elettrica della power unit, le MP4-30 di Alonso e Button soffrono nel confronto con la concorrenza anche per colpa di criticità legate al telaio:La vettura genera troppa resistenza aerodinamica. Aver migliorato la potenza del motore non è servito a niente a causa di questo problema che, oltretutto, a differenza del gap che ha il motore, non può neppure essere facilmente quantificato nel rapporto con i rivali. Ovviamente noi non possiamo intervenire su questo fronte ma sicuramente non siamo parte del problema visto che, dal punto di vista degli ingombri, il nostro motore è tra i più compatti dell’intera Formula 1. Più di così non potevamo fare”.

    Button e Alonso: “Gli obiettivi McLaren sono cambiati”

    Al di là dell’ottimismo di facciata e della pazienza d’obbligo che contraddistingue la maggior parte degli atteggiamenti in casa McLaren, è indubbio che la stagione 2015 di Formula 1 è una vera catastrofe. Neppure nel peggior scenario era stato immaginato che si sarebbero trovati ad affrontare l’ultima parte di stagione avendo ancora problemi di velocità, potenza, carico aerodinamico, affidabilità e… chi più ne ha più ne metta. Insomma, tutti questi mesi non hanno portato alcun progresso evidente. “Arrivare sul podio è molto difficile per cui non possiamo far altro che aspirare a raggiungere la zona punti con tutte e due le macchine - ha sentenziato un realista Jenson Buttonprobabilmente una gara positiva per noi potrebbe essere quella di Singapore visto che è un tracciato con curve lente”. Settimana dopo settimana ogni uomo di Woking ha rivisto al ribasso le aspettative. Emblematico in tal senso l’atteggiamento di Fernando Alonso che, inizialmente, sperava di potersi trovare in zona podio già da maggio scorso:“Penso che ormai non sia più importante neppure provare ad entrare nei primi dieci. La cosa che conta è lavorare per il prossimo anno. Al momento siamo concentrati nel migliorare la prestazione che ci vede carenti su power unit, aerodinamica e grip meccanico”.