F1 2015, McLaren: Honda penalizzata dal congelamento dei motori

Formula 1: la McLaren potrebbe essere penalizzata in vista del 2015 dalla scelta della FIA di congelare i motori Honda a differenza di Mercedes, Ferrari e Renault

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    La Honda ha avuto un anno in più rispetto a Mercedes, Ferrari e Renault per lavorare sulla propria power unit in vista della stagione 2015 di Formula 1 che segna il ritorno nella massima categoria motoristica. Tuttavia, dopo gli ultimi chiarimenti regolamentari, i nipponici chiedono una deroga a quanto stabilito dalla FIA che li obbliga ad omologare il proprio V6 turbo entro la fine del prossimo febbraio. Questo lascia supporre che la McLaren e Fernando Alonso, al di là di tante dichiarazioni battagliere, potrebbero vivere un 2015 in chiaroscuro. “La F1 ha senso se si può fare sviluppo ed è questo che ci chiedono i fans”, è stato il commento del capo dei tecnici Honda, Yasuhisa Arai, a Speed Week.

    La situazione per i giapponesi è alquanto paradossale poiché, mentre gli avversari potranno ancora spendere dei “gettoni” per apportare alcune modifiche, stando a quanto riportato da Autosport citando una nota inviata dalla FIA ai team alcuni giorni fa, questo non vale per la Honda che, appunto, avrebbe dovuto approfittare dei 12 mesi avuti in più rispetto al 28 febbraio 2014, data in cui Mercedes, Ferrari e Renault hanno dovuto bloccare il loro lavoro sulle power unit. Ricordiamo che nel 2016 i gettoni a disposizione saranno solo 25 e le aree di intervento saranno ridotte dal 48% al 38%. Per arrivare ad una modifica dell’attuale norma, la McLaren deve sperare nell’approvazione unanime di tutti gli avversari. Ron Dennis ci può riuscire?

    McLaren: nuova monoposto non figlia della matematica

    Intervistato da ESPN, l’ultimo arrivato tra i tecnici McLaren Matt Morris, racconta come è cambiato l’approccio del team di Woking al lavoro di costruzione della nuova monoposto:“In passato abbiamo usato dei modelli matematici per valutare i miglioramenti da apportare sulla vettura e ci siamo fidati ciecamente dei risultati provenienti dal software mentre oggi abbiamo puntato a vedere la monoposto nel suo complesso, cercando di privilegiare alcuni concetti aerodinamici e sulla guidabilità della vettura anziché puntare a migliorare il singolo componente”. I primi risultati di questo nuovo approccio si sono già visti nel corso del 2014 con il miglioramento prestazionale registrato dal Gran Premio del Giappone. “Abbiamo aumentato la nostra consapevolezza della vettura cambiando la nostra mentalità. Nelle ultime 4-5 gare della scorsa stagione ci sono stati risultati positivi ed abbiamo fatto meglio di Red Bull e Ferrari - ha concluso Morris – Andare incontro all’inverno sapendo di avere una buona base per la MP4-30 è di buon auspicio”.