F1 2015, McLaren rivede gli obiettivi: top ten da metà stagione in poi

Altro che podio e vittorie entro fine anno. Ora l'ingresso in top ten è il vero sogno degli anglo-nipponici

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    La McLaren-Honda prende atto del pessimo avvio di stagione 2015 di Formula 1 ed abbandona l’eccessivo ottimismo per darsi obiettivi ben più concreti. Ricordate quando Alonso prometteva un podio entro l’inizio dell’estate? Dimenticatelo:“Dove siamo adesso non è buono. Vogliamo vincere e vinceremo ma dobbiamo anche essere realistici – ha dichiarato Eric Boulliernella seconda parte di stagione saremo sicuramente nella top ten ed otterremo punti con regolarità ma non penso che saremo pronti per il podio. Sarebbe già un gran bel risultato”.

    Non siamo maturi

    A dare una brutta botta al morale degli uomini di Woking c’è la crescita degli avversari. In McLaren pensavano di avere praterie sconfinate di sviluppo e crescita essendosi presentati ai nastri di partenza con un progetto molto più acerbo degli altri. Così è stato fino al Gran Premio di Spagna. A Barcellona, invece, è arrivata una doccia fredda visto che le novità portate in pista non hanno funzionato a dovere e il gruppo dei rivali ha di nuovo fatto un deciso passo in avanti. “Non siamo maturi neppure dal punto di vista aerodinamico per cui potremmo crescere nelle prossime gare”, ha ammesso Boullier ricordando che rispetto ad alcune soluzioni estreme è stato fatto un passo indietro pur di dare ai due piloti una vettura più facile da tenere in pista.

    Alonso uno dei migliori ma Button non è da sottovalutare

    “Alonso è sollevato per aver chiuso un capitolo della propria carriera che gli aveva chiesto molte energie senza ottenere risultati. Oltre alla Ferrari che è speciale per tutti i piloti, lui ha sempre avuto un grande affetto per la McLaren – ha spiegato il team principal di Woking - Abbiamo un gran rapporto con entrambi i piloti dei quali ci fidiamo molto. Anche di Button. La gente pensa solo a Fernando ma Jenson è troppo sottovalutato. Quando era con Lewis se l’è giocata vincendo delle gare e battendolo in qualifica. Anche con Alonso c’è una bella collaborazione”.

    Button:”I progressi ci sono”

    Jenson Button raccoglie gli applausi di Boullier. Eppure a fine 2014 è stato in bilico fino all’ultimo ed ha seriamente preso in considerazione l’idea di ritirarsi dalla F1. “Se non fossi rimasti, sarei stato comunque felice per quello che ho fatto. Certo è che ho già lavorato con Honda e con McLaren per cui ero emozionato all’idea di trovarmi ad aver a che fare con questi due marchi assieme”, ha dichiarato a F1.com. “L’inizio è stato davvero molto difficile ma poi siamo migliorati. Sappiamo che oggigiorno non è possibile vincere subito. Vogliamo vedere i progressi e vederne sempre di più sia per il nostro blasone che per l’impegno che tutti ci stanno mettendo”, ha aggiunto.