F1 2015, mercato piloti: il caso Alonso-Ferrari fa impazzire i giornali

Formula 1: il mercato piloti 2015 sta impazzendo dietro al caso Alonso-Ferrari

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    Si salvi chi può! Il rapporto tra la Ferrari e Fernando Alonso, scricchiolante, traballante, definitivamente corrotto che sia, sta facendo impazzire i giornalisti sportivi di tutto il mondo. La stagione 2015 di Formula 1 vedrà ancora l’asturiano vestito di rosso? Chiedeteglielo e vi ripeterà scocciato che la Ferrari è una scuderia unica per la quale vale la pena lottare anche senza vincere una mazza. Andate poi da Marco Mattiacci per sentire un’altra musica:”Fernando resta con noi, per ora. Ma c’è una discussione in corso…”. Basta questo, abbinato alla totale non credibilità del pilota spagnolo nelle sue solite dichiarazioni di facciata, a dare linfa al popolo degli indiscrezionisti. Basta sapere che ci sarà un incontro a Suzuka con i vertici Honda per valutare l’offerta McLaren per mandare in ebollizione il mercato piloti e immaginare scenari talvolta sconcertanti.

    Alonso e Ferrari: meglio finirla?

    Ricapitolando le puntate precedenti, in merito al rapporto tra Alonso e la Ferrari, ci sono ormai due scuole di pensiero. La prima dice che lo spagnolo sia, se non uno dei più grandi di sempre, almeno il più grande pilota in attività. Un team che vuole rinascere e che fa acqua da tutte le parti, quindi, ha l’obbligo di tenersi stretto l’unico pezzo che ad oggi funziona. Perdere Alonso significa perdere ogni speranza di successo per diversi anni. La seconda scuola di pensiero, pur non negando le doti dell’asturiano, sostiene che sia molto più importante tirar fuori una macchina forte che avere un pilota di primo piano. Per ottenere ciò, c’è bisogno di tempo e di serenità. Due circostanze che non si sono riuscite a trovare con la forte pressione che dà avere in squadra uno come Alonso. I piloti vanno, la Ferrari resta. La scuderia italiana deve liberarsi del “cancro” iberico per rinascere come e più forte di prima.

    Dalla Spagna: “Alonso libero di andarsene…”

    Qualcuno sventola il contratto che lega Alonso alla Ferrari fino al 2016 per descrivere come inverosimili le voci di un suo addio anticipato. La storia, però, non è esattamente così. Ce lo ricordano gli spagnoli di “Marca” i quali sostengono che la fuga di notizie sulla rottura tra il pilota e la scuderia di Maranello sia nata da una precisa volontà del team italiano di prepararsi il terreno. Questo avrebbe fatto arrabbiare molto Alonso (vedi dichiarazioni pepate pre GP di Singapore contro i giornalisti). “Molti in Ferrari voglio liberarsi di Alonso perché sta mettendo in cattiva luce il prestigio del marchio Ferrari. Ora vogliono un po’ di anni di tranquillità. Questo è assurdo – si legge sulla testata iberica - quindi Alonso, se vuole, può andarsene anche subito ma non ha ancora deciso di farlo”. Ricordiamo, inoltre, che sul contratto dell’asso di Oviedo c’è una clausola che gli consente di liberarsi senza penali qualora la scuderia non raggiunga un risultato minimo di punti in rapporto ai rivali. Esattamente come sta accadendo oggi.

    IL FIGLIO DI SCHUMACHER VINCE SUI KART

    Andrea Agnelli prossimo presidente?

    Sergio Marchionne si è definito un presidente arrivato per restare e non un traghettatore che avrà il compito di gestire solo l’addio di Montezemolo. Tuttavia da Torino arrivano interessanti voci che descrivono Andrea Agnelli come possibile nome nuovo. A favore del nipote di Gianni Agnelli, parlano gli ottimi risultati sportivi ottenuti alla presidenza della Juventus. Staremo a vedere…

    Idee pazze dalla Germania

    In tema di “staremo a vedere”, il top della follia arriva dalla Germania. Quelli di Sport Bild arrivano ad ipotizzare che il miliardario canadese Lawrence Stroll, padre di quel 14enne Lance della Ferrari Driver Academy che ha recentemente vinto il campionato italiano di Formula 4, sfumata l’ipotesi di comprarsi il team Sauber, voglia prendersi la Lotus richiamando ad Enstone i vecchi autori dei successi Renault tra cui Briatore ed Alonso. A convincere il due volte iridato potrebbe esserci il fatto che, dal 2015, le monoposto nero-oro saranno spinte dagli imbattibili motori Mercedes. Nel frattempo la Ferrari ingaggerebbe, sempre in tema di FDA, il rampollo Jules Bianchi in attesa di dare il benservito a Raikkonen e chiamare Vettel da dopo il 2016. Tanto vi dovevo.