F1 2015, Mercedes nega complotto a Singapore: in Giappone tornerà il dominio

Formula 1 2015: la Mercedes nega che la sconfitta di Singapore sia frutto di un complotto ordito ai suoi danni da Bernie Ecclestone e punta a tornare al top dal prossimo GP del Giappone

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    Peccato che tra il Gran Premio di Singapore e il Gran Premio del Giappone 2015 di Formula 1 ci sia solo una settimana. Altrimenti, i tifosi della Ferrari avrebbero avuto più tempo per sognare. La gara di Suzuka, in programma già domenica prossima, rimetterà i valori a posto e dimostrerà che la Mercedes è ancora una spanna sopra a tutti. Sperando in qualche ulteriore problema tecnico, Sebastian Vettel potrà – al massimo – provare a dare fastidio a Nico Rosberg per il secondo posto in classifica. Ma anche questa, in verità, sarà un’impresa impossibile. Commentando la gara di Marina Bay e cercando di dare una spiegazione alle difficoltà riscontrate dalle sue monoposto, intanto, Toto Wolff rispedisce al mittente i sospetti di un complotto ordito da Bernie Ecclestone a danni del suo team.

    Mercedes: le ragioni del flop di Singapore

    “C’è nella mia natura l’essere pessimista ma non credo che la macchina abbia perso tutto il suo potenziale in una sola settimana o che la concorrenza sia riuscita a recuperare in così poco tempo un secondo e mezzo”, ha dichiarato Toto Wolff ad Autosport. Il capo del team Mercedes dà la colpa delle difficoltà riscontrate a Singapore alle gomme:“Sia Lewis che Nico hanno avuto un alto degrado forse legato alle caratteristiche uniche di questa pista”. Secondo Wolff, in Giappone torneranno i normali valori visti nel resto della stagione:“La macchina è sempre la stessa per cui basterà utilizzare un approccio metodico ed equilibrato senza farsi prendere dall’ansia”.

    Mercedes: allarme affidabilità?

    A preoccupare la Mercedes non c’è solo la mancata competitività ma i nuovi problemi di affidabilità che, tra Monza e Singapore, hanno visto due macchina su quattro non arrivare sotto alla bandiera a scacchi. Se sulla pista italiana c’era di mezzo una power unit arrivata a fine ciclo di vita, domenica scorsa è stata l’ultima evoluzione dell’unità motrice a dare problemi. Anzi, no:“Si è rotto un piccolo pezzo di metallo che ha interferito con il turbo dando grandi problemi ma non aveva nulla a che fare con la nuova power unit”, ha rassicurato Wolff. Il responsabile tecnico Paddy Lowe ha aggiunto:“Non si poteva fare nulla per risolvere il problema della perdita di potenza durante la gara”.

    Singapore: complotto contro Mercedes?

    La notizia è priva di fondamento. Ma talmente interessante che vale la pena raccontarla. Si dice che a Singapore sia intervenuta la mano lunga di Bernie Ecclestone per organizzare un complotto contro la Mercedes. Mr. E voleva prendere due piccioni con una fava: punire i tedeschi per non aver voluto dare i loro motori alla Red Bull e per tenere ancora aperto il campionato mondiale. Si dice che le gomme capitate alle frecce d’argento siano state diverse e meno performanti rispetto a quelle fornite agli altri. “Questa è paranoia – ha scherzato Toto Wolff – però devo dire che per un attimo c’ho pensato anche io ricordando cosa era successo nel DTM quando la Hankook dette gomme più pesanti a noi e BMW senza avvisarci”.