F1 2015, Montezemolo: “Arrivabene e Marchionne anche fortunati”

Formula 1 2015: Montezemolo rivela interessanti retroscena sul suo addio alla Ferrari e sulle scelte strategiche dall'arrivo di Vettel e l'adio di Alonso fino allo sviluppo della SF15-T

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    E’ in vena di retroscena il Montezemolo intervistato da Repubblica. L’ex presidente della Ferrari racconta la sua versione dei fatti sugli ultimi 12 mesi della Ferrari passando dall’addio di Alonso ed i primi approcci con Sebastian Vettel per arrivare a commentare il lavoro fatto da Maurizio Arrivabene e Sergio Marchionne i quali, a suo dire, hanno beneficiato delle scelte strategiche fatte da lui e Domenicali ad inizio 2014 e non, come costoro sostengono, di esserne rimasti vittime tanto da dover ricostruire tutto da zero in tempi brevissimi. Le verità, ovviamente, non la sapremo mai. Ma forse vale la pena fermarci a metà.

    Montezemolo: “Arrivabene e Marchionne bravi ma anche fortunato”

    “Era gennaio 2014 e da Jerez de la Frontera mi chiamò al cellulare Massa. Aveva appena concluso il primo giro sulla nuova macchina. E’ un disastro, mi disse. Non c’è il motore. Un pilota certe cose le sa. Capii che era finita, allora convocai Domenicali per iniziare subito a lavorare per il 2015. Non voglio prendermi meriti, sono solo felice per i buoni risultati che sta ottenendo ora la Ferrari – ha ammesso Luca di MontezemoloSergio Marchionne e Maurizio Arrivabene sono stati molto bravi. Bisogna ringraziarli, anche se penso abbiano avuto anche un po’ di fortuna. Salvo la Mercedes non c’è concorrenza, la Williams non è migliorata, la Red Bull è implosa e la McLaren è in crisi nera. In ogni caso, si sono dimostrati intelligenti a non buttare a mare quanto di buono era stato fatto prima. Unica cosa che contesto è il pessimismo eccessivo palesato in inverno, comunque è acqua passata”. Con queste parole l’ex presidente del Cavallino inquadra l’attuale situazione della Ferrari. Il quadro, come già detto, non corrisponde a quello descritto dai suoi successori i quali, invece, sostengono di aver trovato una situazione disastrosa e di essere dovuti correre ai ripari facendo un lavoro straordinario tra dicembre e gennaio scorso per ribaltare un progetto per nulla esaltante.

    Domenicali il primo a trattare con Vettel

    “Il primo a parlarmi di Sebastian fu Schumacher e me lo indicò subito come il sostituto ideale di Felipe. Domenicali lo voleva a tutti i costi e lo portò a casa mia a Bologna. Si presentò con una scatola di cioccolatini svizzeri. Era già un campione del mondo eppure aveva dei modi un po’ impacciati. Fece a tutti un’ottima impressione e con Mattiacci proseguimmo il lavoro su di lui”, ha ricostruito gli accadimenti così Montezemolo. E su Alonso ha aggiunto:“Con Marchionne ci rendemmo conto che era diventato ormai cupo e torvo e manifestava continuamente sfiducia nella squadra, allora decidemmo per il cambio“.