F1 2015: non sottovalutiamo la McLaren! A Woking fanno sul serio. E se ci crede pure Alonso…

Formula 1 2015: nonostante dei test difficili, la McLaren Honda si prepara a stupire con un progetto molto ambizioso che merita attenzione.

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    Persino Fernando Alonso ostenta un clamoroso ottimismo in merito alle potenzialità della nuova McLaren-Honda. E ci mancherebbe altro, viene da dire. Lo spagnolo quando ha accettato sapeva benissimo a cosa andava incontro, quantomeno per la complessa stagione 2015 di Formula 1. Che battesse i pugni sul tavolo dopo un inizio di test critico per ciò che concerne l’affidabilità, era fuori discussione. L’annata sarà travagliata per un team che ha grandissime ambizioni e che non vuole scendere a compromessi. Ed è proprio per questo che la McLaren-Honda fa paura: non appena avranno pagato lo scotto del noviziato, quelli di Woking beneficeranno di tutte quelle innovazioni che stanno bollendo oggi sotto il coperchio. E forse saranno loro i nuovi mostri da abbattere! Con questa prospettiva Alonso ha voluto di rimettersi in gioco in quella che, probabilmente, sarà la sua ultima sfida della carriera. Con la garanzia di Honda alle spalle, sembra difficile che la missione fallisca.

    Button: “Situazione è migliore di quel che sembra”

    Il terzo giorno di test sul circuito di Barcellona, doveva essere quello buono. Da Woking era arrivato un pezzo aggiustato per far funzionare correttamente la power unit ma così non è stato. Button non è andato oltre i 24 giri:“Non siamo in grado di prevedere se saremo pronti per la prima gara – ha dichiarato a Sky Sports britannica – ma è normale visto che, a differenza degli altri, non abbiamo un anno di esperienza alle spalle. Quindi lo scenario sembra peggiore di quello che è in realtà. Ci sono problemi da risolvere con l’affidabilità che ci impediscono di tirare fuori ancora il massimo potenziale dalla macchina ma spero si risolvano entro l’ultima settimana di test”. Il campione del mondo 2009 conferma che l’obiettivo non è vincere al debutto ma entro l’ultima gara della stagione 2015:“Penso che vedrete notevoli progressi, anche perché non stiamo accusando le difficoltà che lo scorso anno avevano al debutto gli altri. Ogni test si sono visti grossi passi in avanti. Considerato tutto, pensiamo di essere in una buona posizione”.

    McLaren: progetto estremo per puntare in alto

    La McLaren non ha intenzione di portare avanti la politica dei piccoli passi. A Woking hanno chiesto all’allievo prediletto di Adrian Newey, Peter Prodromou, di disegnare una monoposto estrema nelle linee, complessa nelle soluzioni e ambiziosa negli intenti. Se i problemi devono esserci, è bene che arrivino tutti insieme, deve aver preteso Ron Dennis. I guai da debutto, tanto, ci sarebbero comunque. L’accoppiata anglo-nipponica non sembra preoccupata di raccogliere qualche brutta figura, a contare ritiri a ripetizione nella prima parte di stagione. Tutto vale, purché si possa imparare in fretta e si riesca poi a far valere la propria competitività. Che dietro a questa scelta strategica ci sia un piano ben preciso ed una reale possibilità che si realizzi con successo, lo dimostra anche l’atteggiamento di Fernando Alonso. Il pilota spagnolo ha firmato con la McLaren dopo aver visitato più volte anche la fabbrica giapponese della Honda. E non ha mai nascosto lo stupore per tanta organizzazione e dispendio di risorse. Che siano solo frasi di circostanza? Crediamo di no. L’asso di Oviedo sa far bene i suoi conti. Dennis c’ha rimesso la faccia non per caso. E la Honda non è tornata giusto per fare numero. A questa gente è doveroso dare credito.