F1 2015: penalità più lievi per il cambio di motore, ma cosa vogliono i piloti?

Hamilton, Alonso e Ricciardo portano all'ordine del giorno alcuni temi che piaceranno ai più appassionati...

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    La Formula 1 sta cercando di trovare il giusto punto di equilibrio nei regolamenti sui motori. Sul tema delle power unit è stato trovato un nuovo accordo che – oltre a rendere disponibile un quinto motore gratis per i costruttori debuttanti (leggasi nella fattispecie Honda) – infligge penalità meno severe a quelli che dovranno sostituire alcune parti, se non interamente, la propria unità prima di quanto non fosse previsto. Di fatto, non si andrà più oltre l’arretramento all’ultima casella della griglia di partenza. Fino ad oggi, invece, si poteva beccarsi anche un drive through ulteriore come accaduto a Jenson Button in Austria che ha collezionato ben 25 posizioni di penalità. Questa, comunque, non è l’unica novità che bolle in pentola…

    Hamilton contento del ritorno a partenze senza aiuti

    Dal Gran Premio del Belgio a Spa, le partenze torneranno ad essere senza alcun tipo di aiuto al pilota. Saranno persino eliminate le comunicazioni via radio durante il giro di riscaldamento e non sarà possibile cambiare più la mappatura del motore una volta lasciato il box per fare il giro di formazione. Favorevole alla decisione si è detto Lewis Hamilton:“Più il pilota ha il controllo della situazione e meglio è – ha affermato ad Autosport – non sempre i calcoli che fanno al box per indirizzarci si rivelano corretti. Mi ricordo che in Formula 3 era molto divertente fare una partenza con una frizione normale. Sarebbe fantastico fosse così anche in F1″.

    Alonso chiede più test

    Neanche fosse rimasto ancora in Ferrari, Fernando Alonso batte su un tasto caro anche al Cavallino Rampante:“La Formula 1 ha bisogno di macchine più veloci. Non va bene che le GP2 siano così vicine a noi come prestazioni. Sarebbe opportuno avere più libertà per lo sviluppo e più test in pista. Purtroppo attualmente la situazione è statica in quanto i livelli di competitività dell’inverno si mantengono costanti fino a fine stagione”. Secondo il pilota McLaren, per come è architettato adesso il regolamento della F1, è impossibile recuperare in modo netto sui rivali durante l’anno:“I passi avanti vengono fatti da tutti ma sono più o meno allo stesso livello dato che i motori sono “congelati” e l’aerodinamica dà poco margine di intervento a causa di regole restrittive. Anche per questo le corse sono prevedibili e spesso noiose”.

    Ricciardo ha nostalgia per le via di fuga con la ghiaia

    Ai piloti di F1 non è piaciuta la severità dei commissari di gara di Silverstone che sono intervenuti più volte per sanzionare quelli che sono usciti dalla pista con tutte e quattro le ruote traendone vantaggio nel tempo sul giro. Daniel Ricciardo parla a nome suo, ma non si fa fatica a dargli ragione:“Fa parte della natura del pilota cercare di sfruttare ogni centimetro della pista a disposizione per andare più forte – si legge su Crash.net – quindi non sono d’accordo con mettere dei limiti al tracciato. Penso che sia meglio usare un semplice deterrente come è stato in passato con la ghiaia o l’erba sintetica, così ognuno farà più attenzione e non ci sarà da penalizzare nessuno in caso di uscita di pista”.