F1 2015, Red Bull vuota il sacco: “Renault non ha mantenuto le promesse”

F1 2015, Red Bull vuota il sacco: “Renault non ha mantenuto le promesse”
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Ultimo aggiornamento: Martedì 21/07/2015 07:06

    F1 2015, Red Bull vuota il sacco: "Renault non ha mantenuto le promesse"

    Ora che il matrimonio tra Red Bull è Renault è arrivato veramente ai saluti, Christian Horner tenta di salvare l’onore del proprio team spiegando come mai si sia apertamente lamentato del lavoro del proprio motorista finendo persino con il costruirsi un’immagine da “cattivo perdente” all’interno del mondo della Formula 1. “Il punto è che a fine 2014 ci hanno promesso che per la stagione 2015 avrebbero risolto gran parte dei problemi mentre, invece, ci siamo ritrovati in una situazione ancora peggiore, ha ammesso il team principal di Milton Keynes durante un’intervista ai francesi di Auto Hebdo.

    “Ho letto molte cose nell’ultimo periodo che riguardavano il rapporto tra noi e Renault - ha precisato Horner – e ritengo giusto spiegare alcune cose. Noi siamo rimasti molto delusi per il fatto che il nostro motorista non ha mantenuto le promesse fatte. Helmut e Dietrich sono persone molto schiette che dicono sempre quello che pensano anziché usare freddi comunicati stampa. A noi non sta bene che certi problemi non vengano risolti e si trascinino per così tanto tempo. Sono loro tra quelli che hanno spinto per il passaggio ai motori V6 ma ora non sanno tenere il passo dei competitor”, ha ribadito il capo del team Red Bull.

    Nei giorni scorsi era data per fatta la trattativa tra Renault e Lotus per il ritorno del team di Enstone in mano al costruttore transalpino. In una recentissima intervista rilasciata a motorsport.com, però, Alain Prost mette in forse persino il prosieguo dell’esperienza in Formula 1:“Ad oggi ogni soluzione è possibile. Tra le 2-3 opzioni prese in considerazione c’è anche il ritiro”. L’uomo immagine nonché consulente della Renault spiega anche quanto sia stato negativo il 2015:I benefici avuti da aver vinto 4 titoli mondiali sono meno dei problemi che ci sta causando quest’ultimo anno. Ora attendiamo le prossime gare che saranno fondamentali. Le gare fanno parte della storia della Renault così come la Renault fa parte della storia della F1″. Ricordiamo che un’evoluzione drastica dell’attuale power unit farà l’esordio a fine estate. Attorno al successo o l’insuccesso di quel progetto, ruoterà molto del destino del marchio francese.

    In vista della stagione 2016 di Formula 1, il tema del “se” e “come” sviluppare ulteriormente le power unit tiene ancora banco. Tutti i costruttori di motori hanno manifestato un’intesa generale sul proseguire sulla strada dei gettoni già usata quest’anno. L’obiettivo è livellare le prestazioni per rendere le gare più tirate ed incerte. Per raggiungere questo scopo, deve essere data la possibilità di lavorare sulle power unit soprattutto a chi sta dietro. E se i primi a dirsi favorevoli sono i tedeschi, allora l’accordo può essere trovato in fretta:“Se gli altri hanno bisogno di gettoni per raggiungerci, allora dobbiamo pensarci”, ha affermato Toto Wolff della Mercedes. “Non è giusto snaturare il DNA della Formula 1 che è incentrato sullo sviluppo di tutti e non solo di quelli che sono indietro, ma dobbiamo un po’ cambiare le regole per creare più competizione”, è stato l’intervento del team principal della McLaren, Eric Boullier.

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