F1 2015, regola sui caschi: ammessi solo cambi minimi di livrea

Formula 1 2015: la FIA chiarisce la norma che vieta ai piloti di cambiare colori del casco durante la stagione. Ma restano ancora zone grigie? Quali saranno le penalità? E quali modifiche sono concesse?

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    La FIA ha diramato un comunicato nel quale chiarisce i contorni della regola che obbliga i piloti ad utilizzare sempre il solito disegno sul casco per tutta la stagione 2015 di Formula 1. L’obiettivo è quello di non confondere il pubblico dando sempre la stessa immagine a chi segue le monoposto da casa e, soprattutto, dalle tribune. Non a molti, Sebastian Vettel in primis, è piaciuta l’idea. Il nuovo pilota della Ferrari si è detto disponibile persino a pagare della multe qualora fosse necessario per continuare nella sua tradizionale parata di caschi durante l’annata. Vedremo come andrà a finire. Ma obbligare i piloti a restare fedeli ad un’idea non ci dispiace affatto.

    FIA: “Caschi sostanzialmente sempre uguali”

    L’articolo 21.1 del regolamento sportivo è stato aggiornato con la seguente specifica:“Al fine di rendere più facile il riconoscimento di un pilota, il casco deve presentare sostanzialmente la stessa livrea ad ogni evento”. Il fatto di aver previsto una “sostanziale” corrispondenza anziché una “totale” lascia aperta la porta a piccole varianti quali dediche speciali, nuovi adesivi degli sponsor o personalizzazioni estemporanee. Ma poco altro. Forse. La FIA, infatti, non ha ancora chiarito in modo netto quale sarà la sanzione per chi infrangerà questo regolamento. Multare con del denaro può non essere un problema viste le disponibilità economiche pressoché infinite dei principali piloti di Formula 1. Infliggere penalità di tipo disciplinare come, ad esempio, scalare alcuni punti dalla patente, apparirebbe alquanto spropositato. Vi immaginate un pilota che parte arretrato in griglia o salta un Gran Premio per squalifica in quanto ha usato un casco con colori diversi da quelli “omologati”?

    Numeri fissi: “Due anni di inattività e si perde il diritto”

    Dal 2014 sul casco dei piloti fa bella mostra di sé anche il numero di gara che è ormai fisso per ciascuno di loro. A vita, sportiva s’intende. A meno che non si vinca il titolo. Salvo poi fare come Lewis Hamilton che ha rinunciato al numero 1 per tenersi il suo 44. Visto che non era ancora chiaro per quanto tempo un pilota avesse il diritto di trattenere un certo numero e dato che non si può andare oltre il 99, c’era bisogno di pensare a come “liberarne” alcuni. E’ stato deciso che dopo due anni di inattività, vale a dire di assenza dai GP di Formula 1, la carriera di quel pilota nel Circus sarà considerata finita. E il suo numero potrà essere scelto da qualcun altro. Ricordiamo che le novità del 2015 sono il 5 di Vettel (lo scorso anno ha sfoggiato l’1 di campione in carica), il 12 di Nasr, il 33 di Verstappen, il 46 di Stevens (qualora la Manor riesca a partecipare al mondiale) e il 55 di Sainz.