F1 2015, Sebastian Vettel: “La Formula 1 è troppo complicata da seguire”

Sebastian Vettel ha spiegato i motivi per cui la Formula 1 non sta più facendo emozionare i tifosi. Ecco le parole del tedesco e di Sergio Marchionne a riguardo. L'intervista di Raikkonen dopo il Canada.

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    La Formula 1 sta attraversando una delle peggiori crisi degli ultimi decenni. Motoristi al minimo sindacale, scuderie che abbandono con velocità e frequenza il Circus e pubblico sempre meno frequente sugli spalti. I dati di audience del Canada sono stati molto bassi e se la Federazione non correrà al riparo sarà la fine per la classe regina delle quattro ruote. Molti sono i fattori che stanno facendo disinnamorare il pubblico della Formula 1. Sebastian Vettel ha spiegato il suo pensiero a riguardo. Sfogliate le pagine per leggere le interviste del tedesco e di Sergio Marchionne sull’argomento.

    Vettel: Devono tornare i bolidi di un tempo

    Intervistato dalla tedesca Sport Bild, Sebastian Vettel ha voluto spiegare alcuni dei motivi per cui la F1 non sta più avendo il successo di un tempo: “Io sinceramente mi chiedo come un semplice tifoso appassionato di corse possa seguire le gare se non segue la Formula 1 sette giorni su sette. Negli ultimi anni è diventata troppo complicata tanto da dover seguire passo passo ogni minimo passaggio se no non si capisce nulla. Il tifoso vorrebbe vedere sorpassi e gare emozionanti come un tempo ed invece questa F1 è un gioco di telemetrie, bisogna renderla meno complicata e più intuitiva per tutti. Io penso inoltre che si debba tornare alle monoposto di un tempo che erano dei bolidi velocissimi ed indomabili. La F1 era l’apice delle gare di velocità e ora invece non è cosi.”

    Infine il pilota tedesco si è soffermato sul problema spettatori: “La F1 ha dei prezzi inaccessibili per molti fans. I biglietti costano troppo per un’intera famiglia e vedere tribune vuote non è mai bello. Io sono dell’idea che anche in questo settore bisogna lavorare per far riavvicinare il pubblico al Circus”.

    Come è noto ormai da tempo, la F1 sta attraversando un periodo nero. Gare spettacolari che si contano sul palmo di una mano, una buona fetta di scuderie che rischiano di scomparire ogni giorno e pubblico sempre meno frequente. Il regolamento tecnico, a detta di molti addetti ai lavori, è sbagliato e non regala spettacolo. Fatta eccezione per la Mercedes, tutti gli altri motoristi vogliono lo scongelamento e sviluppo dei motori: “Cosi non si può andare avanti. La F1 attuale ha dei costi folli e non parlo degli stipendi dei piloti ma il mantenimento delle infrastrutture. Se dovessimo eliminare le restrizioni finanziarie saremmo tutti nei guai. Bisogna fare qualcosa per limitare i costi e avere una spesa massima utilizzabile.”

    A pag. 3 l’intervista a Kimi Raikkonen

    Voglio vincere nel 2015

    Errore del pilota o della monoposto? Questo è stato il grande interrogativo nel post-gara del Canada. Kimi Raikkonen ha gettato al vento un più che legittimo podio per un testa-coda. Maurizio Arrivabene ha fatto chiarezza spiegando come la Ferrari abbia avuto un’accelerazione brutale che ha mandato in testa-coda il finlandese. Raikkonen dunque non ha colpe per l’errore ma resta lo stesso sul banco degli imputati. Il finlandese sta faticando anche quest’anno e sembra che i vertici della Rossa stiano lavorando per trovare un sostituto dalla prossima stagione. Kimi, intervistato da Sky Italia, ha spiegato ciò che si aspetta da qui a fine campionato: “Sarei felice di vincere almeno una gara entro la fine della stagione. Penso che possiamo essere maggiormente competitivi ed avvicinarci alla Mercedes, sono sicuro che possiamo migliorare ancora tanto. Abbiamo bisogno di tempo però e questo non ci aiuta nella ricorsa”.