F1 2015, simulatore Ferrari: è in arrivo il tappeto rotante da 40 milioni!

Formula 1: la Ferrari si dota di un nuovo sistema di simulazione da 40 milioni di Euro

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    Fabbrica della Ferrari a Maranello

    A Maranello sono in arrivo grosse novità su tutti i fronti. La scuderia Ferrari non cambia solo gli uomini ma va avanti con il processo di ammodernamento delle strutture. Fiore all’occhiello del nuovo corso firmato Marchionne-Arrivabene, stando a quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, sarà un nuovo sistema di simulazione che renderà meno pesante l’assenza di test in pista. Dopo aver preso atto che il simulatore ribattezzato “ragno” ha delle pecche a livello di software ed essere corsi ai ripari cambiando fornitore ed ingaggiando alcuni dei più illustri esperti della concorrenza (leggasi Ben Ferrey della Red Bull), la scuderia italiana ha messo in cantiere un progetto ancor più ambizioso. Forte della nuova collaborazione con l’azienda austriaca AVL specializzata in ricerca e simulazione su motori e telai, ha commissionato la costruzione di un tappeto rotante da oltre 300 chilometri all’ora necessario a fare simulazioni più accurate sulla parte meccanica.

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    La Ferrari entra in una nuova era nel campo della simulazione. Andando al limite rispetto a quanto previsto dal regolamento ed imitando una mossa di successo giocata dalla Red Bull lo scorso anno quando sfruttò lo stesso strumento messo a disposizione dalla AVL presso la propria sede compiendo un importante balzo prestazionale, ha deciso di dotarsi di un tappeto rotante per le simulazioni. Lo strumento del costo stimato di circa 40 milioni di Euro troverà alloggio all’interno di una struttura lunga circa 100 metri e verrà utilizzato al posto del normale banco per lavorare su motori e sospensioni simulando situazioni reali fino a 360 chilometri orari di velocità. Per non infrangere le attuali normi, l’impiego non dovrà interesserà la parte aerodinamica. I benefici riguarderanno le componenti meccaniche in generale e il lavoro sulla power unit. Non a caso la Ferrari ha insistito molto per poter diluire lo sviluppo durante la stagione in corso anziché bloccarlo al prossimo 28 febbraio. Le novità che bollono nella pentola di Mattia Binotto sono molte ma richiedono del tempo prima di poter essere portate in pista.

    Anche alla base dei successi Mercedes ci sarebbe, tra le altre cose, un sofisticato sistema di simulazione che consente di massimizzare la resa dei tanti investimenti messi sul piatto. Per questa ragione la Ferrari sta ragionando a 360 gradi. E’ notizia di alcune settimane fa l’ingaggio di Jean Eric Vergne come nuovo uomo del simulatore virtuale. Simulatore al quale è stato sia il software che l’hardware.

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