F1 2015, Vettel: “Ferrari è leggenda, farne parte è speciale” [FOTO]

Formula 1: Vettel parla da pilota Ferrari e racconta le sue emozioni nel coronare il sogno di quando era bambino nei suoi primi giorni a Maranello

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    Intervista Vettel in Ferrari

    Sebastian Vettel sta continuando il suo tour a Maranello da neo pilota Ferrari. Dopo aver avuto il battesimo sulla pista di Fiorano durante lo scorso fine settiamana, ieri ha partecipato ad un incontro con il Presidente Sergio Marchionne e il nuovo Direttore Generale nonché Team Principal della Gestione Sportiva, Maurizio Arrivabene. Contestualmente, il 4 volte campione del mondo ha preso le misure al simulatore e fatto conoscenza con i nomi di spicco tra cui il direttore tecnico James Allison. Con l’ingegnere britannico ha analizzato i dati raccolti e stilato una tabella di marcia sul lavoro da compiere.

    Vettel: “E’ fantastico far parte della Ferrari”

    “Ovviamente venire qui è stato fantastico – ha dichiarato Sebastian Vettel a ferrari.com – Era già capitato molto tempo fa, quando ero ancora un bambino, e avevo attraversato Maranello in macchina cercando di guardare oltre le recinzioni. Essere qui come parte della squadra è assolutamente fantastico, e avere la possibilità di guidare la macchina e di conoscere la squadra è stata un’esperienza unica. Ovviamente per me è una novità questo colore, come vedere che qui tutti sono vestiti di rosso e ogni cosa è rossa, ma credo sia qualcosa di veramente speciale e non vedo l’ora di affrontare la sfida che ci attende nei prossimi anni”.

    Vettel: “Coronato il sogno di bambino”

    Vettel non dà molta importanza alla prestazione fatta girando sulla pista di Fiorano con la Ferrari del 2012 in quanto le temperature erano basse e la pista umida. Per lui quel giorno ha avuto un grandissimo significato solo ed esclusivamente dal punto di vista simbolico:E’ stato bello tornare indietro nel tempo, a quando avevo 11 o 12 anni e spiavo dietro le recinzioni per cercare di vedere Michael in pista. Oggi invece quello che girava e vedeva molti tifosi intorno alla pista ero io. Avevo sentito molte storie sulla Ferrari e su come ci si sente a guidare una vettura rossa ed ora posso confermare che quelle non sono favole ma una vera leggenda e che ci si sente davvero speciali quando si diventa parte di tutto questo. Essere dentro la macchina e vedere arrivare tante persone, guardarle mentre si arrampicano sui muri per vedere la vettura girare in pista è qualcosa di magico ed è quello che è successo oggi, qualcosa che certamente non dimenticherò mai”.

    Vettel: è Riccardo Adami l’ingegnere di pista

    Con il bravo Andrea Stella destinato a seguire Fernando Alonso in McLaren, la Ferrari ha scelto Riccardo Adami come ingegnere di pista di Sebastian Vettel. I due hanno già lavorato con successo assieme ai tempi della Toro Rosso. Secondo Autosport, inoltre, Antonio Spagnolo potrebbe non essere più l’ingegnere di Kimi Raikkonen che preferirebbe lavorare con David Greenwood, recentemente ingaggiato dalla Ferrari dopo l’esperienza in Marussia.

    Red Bull, Marko: “Spero Vettel vinca ma non troppo presto”

    Intervistato da Autobild.de, Helmut Marko ha raccontato, tra il serio e il faceto, il “suo” Sebastian Vettel:“Si può dire che il programma giovani della Red Bull sia nato con lui nel lontano 2001 quando aveva 14 anni. E’ stato poi nel 2009, quando ha rischiato di vincere il campionato nonostante non ci fossero grosse chance, che ho capito che era un vincente. Nel 2010 in Corea il suo motore è andato in fumo e, mentre noi eravamo frustrati, lui ci ha tirato su ed alla fine ci ha regalato il nostro primo titolo”. Secondo il talent scout della Red Bull i problemi del 2014 sono legati ad una serie continua di sfortune che hanno impedito a Vettel di mettere in pratica il suo meticoloso metodo di lavoro sulla monoposto. “Se fosse arrivato tra i primi 3, non poteva lasciarci per dei vincoli contrattuali. Così è stato più facile. E noi abbiamo capito la sua scelta, perché è andato in Ferrari. Avesse preso la strada di un altro team qualunque… sarebbe stato diverso. Io gli auguro il meglio e di vincere ancora… ma non troppo presto”, ha concluso Marko scherzando.