F1 2015, Vettel:”Non sono il nuovo Schumi, voglio la ‘mia’ storia in Ferrari”

Formula 1: Vettel commenta chi lo accosta a Schumacher in Ferrari mentre Arrivabene rivela i retroscena del non facile ingaggio del pilota

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    Sebastian Vettel torna a parlare di Michael Schumacher e del suo rapporto con la Ferrari. Mentre Maurizio Arrivabene rivela che Sabine Kehm, manager del sette volte iridato, ha avuto un ruolo nella trattativa che ha portato l’ex pilota Red bull a Maranello e lo paragona al Kaiser tanto per gli atteggiamenti che per l’approccio al lavoro, il diretto interessato vuole prendere le distanze. Pur restando un grande ammiratore del fenomeno di Kerpen, si augura di poter scrivere delle pagine tutte sue nella storia del Cavallino Rampante.

    Vettel:”Schumacher è unico, inimitabile! Io sono Sebastian”

    “Ci sono momenti in cui osservo Vettel e rimango a bocca aperta: in certe cose, negli atteggiamenti, nel modo di manifestarsi, sembra veramente la copia di Schumi in carta carbone!“, ha dichiarato Maurizio Arrivabene sul blog di Leo Turrini alcuni giorni fa. Intervistato da Sport Bild, Sebastian Vettel ha replicato così:È quasi impossibile fare un confronto tra qualunque pilota e Michael, perché quello che lui ha fatto è qualcosa di unico. Per me è sempre speciale essere paragonato a lui ed sto apprezzando molto il calore con il quale mi hanno accolto in Ferrari ma, in ogni caso, io sono Sebastian e voglio andare per la mia strada. Penso anche che l’attuale momento sia molto diverso da quello in cui c’era Michael”.

    Arrivabene:”Kehm ci ha aiutato a convincere Vettel”

    Maurizio Arrivabene ha rivelato che l’arrivo di Sebastian Vettel in Ferrari è stato frutto di una trattativa portata avanti anche da Sergio Marchionne. Il tutto è avvenuto molto in fretta non appena preso atto da parte della Ferrari che serviva un sostituto degno di Fernando Alonso:“Il nome di Seb vicino a Maranello circolava da diverso tempo sulla stampa. Allora abbiamo chiamato Sabine Kehm che conosciamo molto bene e che sapevamo poteva metterci in contatto con lui - ha rivelato il team manager del Cavallino Rampante durante la conferenza stampa a margine dei test di Barcellona – All’inizio Vettel non era molto convinto del progetto ma grazie alle parole di Sabine ed a quelle del presidente Marchionne siamo riusciti ad averlo a Maranello. L’obiettivo di Sebastian è quello di ripercorrere la strada segnata da Michael, anche se sa bene che il percorso è molto lungo”. A questo proposito, il pilota tedesco ha aggiunto:“So che c’è molto lavoro da fare. La Ferrari è una squadra che sta affrontando grossi cambiamenti e ci vorrà del tempo prima che tutti, compreso me, si sentano a loro agio nei nuovi ruoli”.