F1 2015, Vettel: “Sogno Ferrari da sempre, trattative segrete durate 3 anni”

Formula 1 2015: intervista di Vettel alla Gazzetta nella quale racconta i retroscena del suo arrivo in Ferrari con trattative iniziate già nel 2008...

da , il

    Sebastian Vettel ha concesso una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport quando mancano meno di due settimane all’inizio della stagione 2015 di Formula 1. Ripercorrendo la propria storia, il nuovo pilota della Ferrari ha una chiara data in mente. Era il Gran Premio del Nurburgring del 2003 quando ebbe la possibilità di entrare nel box del Cavallino Rampante per la prima volta. E fu amore a prima vista. Trovò Michael Schumacher ad accoglierlo. “Poi è stato con Domenicali, a partire dal 2008 quando la Toro Rosso era motorizzata Ferrari che ho discusso di tanto in tanto di quello che poteva essere un mio potenziale futuro nel Cavallino”.

    Le fasi

    “Nel 2010 un altro approccio, ma sempre senza cose per iscritto. Nell’inverno fra il 2012 e 2013 sono persino andato in segreto a Maranello a incontrare Montezemolo e conversare sullo stesso argomento, finché, a metà dello scorso anno, ho incontrato Marco Mattiacci e ho di nuovo parlato con Montezemolo. A un certo punto entrambi sono usciti di scena, ma la trattativa è andata comunque avanti…”, ha rivelato Sebastian Vettel indicando nomi e cognomi di chi si può prendere i veri meriti di una trattativa che, grazie al suo procedere a rilento, gli ha consentito intanto di inanellare vittorie a ripetizione e conquistare 4 titoli mondiali dei quali, ad oggi, non sembra vantarsi più di tanto.

    Come già sappiamo, Schumacher prima e la sua manager Sabine Kehm poi, hanno avuto un ruolo anche nella conclusione dell’affare:“Mi ha detto che avrei trovato bella atmosfera e un grande entusiasmo. Mi sembrò un sogno e oggi sono davvero felice di essere dentro quel sogno!”. L’ex pilota Red Bull non dimentica, ovviamente, di citare anche il presidente Marchionne:“Mi ha telefonato per dirmi che sarebbe stato felice se fossimo riusciti a far qualcosa insieme. Gli ho chiesto come si fosse procurato il mio numero di cellulare, si è messo a ridere. Il suo è stato un messaggio chiarissimo. La Ferrari mi voleva ed era il passo che alla fine desideravo anch’io”.

    Il rammarico

    L’unico rammarico di Vettel è non aver conosciuto Enzo Ferrari:“Aveva una visione e l’ha concretizzata. Penso sia stato un uomo formidabile nel creare un’azienda e un movimento di passione legato alle corse. Il che ne ha fatto un costruttore diverso dagli altri. Enzo Ferrari in Italia è cultura!”. Visto il suo modo di trattare gli affari in modo diretto, schietto, pragmatico e senza intermediari o manager, sarebbe sicuramente piaciuto al vecchio Drake.

    “Mi piace Kimi perché mi ha sempre rispettato. Anche quando sono arrivato in F1 e non ero nessuno. Non è di molte parole neppure con me anche se ormai siamo amici. E se ci saranno problemi, li chiariremo”, ha spiegato il nuovo pilota Ferrari che, più della concorrenza interna, teme le Mercedes:“Hamilton e Rosberg sono quelli che si giocano il mondiale. Cinquanta e cinquanta. Noi non possiamo dire adesso quanto siamo forti. La macchina va senz’altro bene ma la nostra è una squadra con tanta gente che se n’è andata e altrettanta che è subentrata, quindi serve tempo per amalgamarsi ma se fossimo nelle condizioni di lottare per il titolo, non ci tireremo certo indietro perché pensiamo al 2016…”, ha ammesso Vettel.