F1 2015, Williams attacca Ferrari: “Scorretti a disturbare Bottas”

Formula 1: la Williams si lamenta dell'approccio plateale della Ferrari nei confronti di Bottas che ha disturbato team e pilota. Fisichella, intanto, sponsorizza gli italiani della Ferrari Driver Academy, Marciello e Fuoco

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    Eh sì, perché alla fine l’interessamento della Ferrari per Valtteri Bottas come pilota per la stagione 2016 di Formula 1 rischia di trasformarsi solo in una manovra di disturbo. L’attrazione per il finlandese si è raffreddata sia a causa delle sue ultime prestazioni non eccezionali, sia per l’alto costo del cartellino richiesto dalla Williams. Proprio il team di Grove ora passa al contrattacco nei confronti della Ferrari:“Sono stati plateali nell’approccio a Valtteri così che tutti lo sapessero e questo è stato un fattore destabilizzante sia per la squadra che per il pilota”, ha dichiarato Pay Symonds ad Autosport.

    Disturbo Ferrari su Bottas è strategie studiata a tavolino?

    A pensare male si fa peccato. Ok. Ma questa tecnica di lusingare un tuo avversario per mandarlo in confusione è tipica di chi occupa una posizione di maggior prestigio. Ricordo che qualche anno fa, tanto per fare un esempio vicino al mondo Ferrari, la Juventus del “fu Moggi”, durante il campionato faceva sistematicamente uscire sui giornali la notizia di essere interessata a quello o quell’altro calciatore di punta che giocava, guarda caso, nella squadra che avrebbero incontrato le domenica successiva. Poi, ovviamente, non se ne faceva di nulla. Ma, intanto, il diretto interessato andava un po’ in confusione e non rendeva mai al massimo delle proprie possibilità dando, così, un vantaggio alla Juventus stessa. Naturalmente certi discorsi di calciomercato venivano, poi, puntualmente fotocopiati con gli stessi argomenti anche nel girone di ritorno. Ecco, forse la Ferrari ha fatto lo stesso per aiutarsi a togliere dagli specchietti la scomoda scia delle Williams?

    Pat Symonds pensa che sia andata proprio così:Valtteri Bottas è un pilota Williams e non vedo dei fatti che possano far cambiare questa situazione. La Ferrari si è comportata in modo destabilizzante dato che certe voci incidono sempre sul pilota e sul suo rapporto con il team. Ovviamente non si sono comportati in modo illegale ma ciò non significa che il loro comportamento sia apprezzabile…”

    Ma se la Ferrari puntasse su un italiano?

    Se non c’è riuscito il patriottico Montezemolo a portare un pilota italiano in Ferrari, ce la farà quel nord-americano cosmopolita che risponde al nome di Sergio Marchionne? Ne dubitiamo. Tuttavia, per la prima volta da secoli, vediamo che la scuderia di Maranello, grazie alla propria Ferrari Driver Academy ha un paio di nomi battenti bandiera tricolore che hanno la concreta possibilità di farcela (tra qualche anno…). “Conosco bene Raffaele Marciello e Antonio Fuoco - ha dichiarato il “nonno” Giancarlo Fisichella su Formulapassion – So per certo che sono preparati su tutti i fronti e pronti per la Formula 1: gli manca solo l’opportunità giusta”. Secondo il pilota romano l’assenza di piloti nostri connazionali è conseguenza anche della crisi economica che ha fatto scappare sponsor italiani dalla Formula 1: “Per correre ci vogliono anche 20 milioni di dollari e non è facile trovare aziende pronte a sborsare certe cifre”. Ricordiamo che Marciello, classe 1994, è attualmente terzo pilota Sauber in F1 e al suo secondo anno in GP2 mentre Fuoco, classe 1996, è al suo primo anno in GP3.