F1 2016, Briatore sulla Ferrari: “Campioni solo in inverno…”

Formula 1: Briatore lancia le sue previsioni per la stagione 2016 e mette la Mercedes ancora nettamente davanti alla Ferrari incoronando Hamilton come vicino al suo quarto alloro iridato!

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    Ogni tanto Flavio Briatore torna a parlare di Formula 1. E, allora, tocca riportare le sue grandi o piccole verità. Fate voi. Quelle di un osservatore esterno senza peli sulla lingua che ogni tanto ha qualche buona intuizione. Intervenuto al programma radiofonico “La politica nel pallone”, ha lanciato la sua previsione in vista della stagione 2016 mettendo ancora la Mercedes comodamente davanti a tutti:“Penso che abbiano ancora un gap importante da gestire sulla Ferrari. A Maranello possono parlare quanto vogliono ma vincere d’inverno non serve a niente”. Seguite con noi LIVE in diretta il GP di Abu Dhabi F1 2015.

    Briatore: “Mercedes ancora la più forte, Hamilton uomo in più”

    “La Mercedes non ha solo un gran margine grazie al motore. Hanno anche uno come Hamilton che è fortissimo soprattutto ora che ha trovato sicurezza. Non sbaglia più come in passato”, ha ricordato Flavio Briatore sostenendo che i successi recenti di Rosberg siano solo derivati dal fatto che il pilota numero #44 ha ormai la pancia piena e zero stimoli. Quanto alla Ferrari, il billionario per antonomasia ammette che i progressi visti sono stati eccezionali ma non scommette molto su Vettel campione del mondo nella stagione 2016 di F1:“Sono stati gli unici a migliorare. Credevo che i motorizzati Mercedes gli sarebbero ancora stati davanti. Vettel è stato bravissimo sia in pista che motivando la squadra. Ora la Ferrari può anche stare davanti alle Mercedes ma quello che succederà questo inverno non è detto che sia lo stesso che vedremo la prossima estate quanto conta davvero…”, ha scherzato.

    Quella volta che mi chiamò la Ferrari…

    Sempre restando in tema di Ferrari, Briatore ha anche rivelato che nei primi anni ’90 ci fu un tentativo di approccio per portarlo a Maranello. “Prima di Todt, Umberto Agnelli mi chiamò ma io stavo bene alla Benetton e decisi di non andare. Col senno di poi, Todt ha fatto molto bene anche grazie a tanti uomini presi dal mio team. Non solo Michael Schumacher ma anche tecnici e ingegneri (tra i quali ricordiamo Ross Brawn e Rory Byrne, ndr)“. Col senno di poi è andata bene anche allo stesso geometra di Cuneo che ha vinto i suoi titoli più importanti proprio nel 1994 e nel 1995.

    Mosley: “Ferrari ha sbagliato”

    Parlare nello stesso articolo di Briatore e Mosley fa tornare la mente ai due scandali che li hanno visti protagonisti. Crashgate da una parte, sexygate dall’altra. Forse tra i due clamorosi episodi c’è persino un legame. Ma non è su questo che vogliamo tornare. Semplicemente, restano in ambito Ferrari, vanno citate le parole dell’ex-presidente della FIA che spara a zero sulla nuova gestione del Cavallino Rampante che non ha accettato la proposta di mettere un tetto massimo al costo per la forniture dei motori ai team clienti:“La F1 è sempre stata uno strumento pubblicitario per la Ferrari che avrebbe dovuto essere più generosa. Non dovevano far valere il loro diritto di veto sulla riduzione dei costi per la fornitura delle power unit. Dovevano fare qualcosa per aiutare la Formula 1, perché ne hanno bisogno”, è stato il suo commento.