F1 2016, Ferrari: affidabilità OK! Ma con P.U. meno spinta?

Formula 1 2016: la Ferrari si dice convinta di non avere gravi problemi di affidabilità ma la Mercedes sospetta che in Cina abbiano girato con un motore meno estremo per non fare altre brutte figure.

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    La Ferrari SF16-H, arrivati alle porte della quarta gara della stagione 2016 di Formula 1, è ancora un cantiere aperto. E’ lo stesso Maurizio Arrivabene ad ammetterlo:“Dobbiamo ancora imparare a conoscerla”, si legge su motorsport.com. Anche per questa ragione, il box italiano ha faticato a dare il giusto peso ai due ritiri patiti nelle prime due gare: solo sfortuna o il segnale che c’è qualcosa di grosso da risolvere? I vertici del team sono più per la prima opzione ma Wolff della Mercedes li punzecchia sostenendo che in Cina abbiamo usato delle mappature del motore meno estreme per non incorrere in altre clamorose rotture.

    Arrivabene:”Prima la performance, poi l’affidabilità”

    “Abbiamo una macchina molto buona e durante l’inverno abbiamo deciso di dare la priorità alle prestazioni dato che eravamo obbligati a recuperare un bel po’ di terreno sulla Mercedes che, invece, si è potuta concentrare di più sull’affidabilità – ha spiegato Maurizio Arrivabene - Ovviamente sapevamo che stavamo prendendo dei rischi”. Il direttore della Gestione Sportiva Ferrari ha spiegato che tra il ritiro di Raikkonen in Australia e quello di Vettel in Bahrain non ci sono collegamenti:“Uno è legato all’elica del turbo, l’altro al software. In Cina era importante per noi essere affidabili. E’ stato un sollievo, perché sulle prestazioni avevamo già la certezza di esserci avvicinati molto. Per battere la squadra più forte degli ultimi dieci anni era necessario prendere qualche rischio”. Secondo i calcoli della scuderia italiana, senza errori dei piloti la Ferrari poteva arrivare ad un solo decimo dalla pole position cinese di Rosberg. Non male. Ma ora il potenziale “teorico” deve diventare realtà.

    Wolff: “Ferrari con power unit meno estrema in Cina”

    Toto Wolff è il primo tifoso della Ferrari. E anche il primo tra i gufi. Vuole vederla in lotta con la Mercedes per dare più gloria ai propri successi. Ma, al tempo stesso, trema all’idea che il Cavallino abbia sfornato una vettura in grado di battere Hamilton e Rosberg. Per cui oscilla dal tifo alla provocazione in modo talvolta schizofrenico:“Sono sicuramente una minaccia per noi ma in Cina si sono presentati con un approccio più conservativo sul fronte del motore – ha spiegato a F1i.com – credo che si tratti, però, solo di una questione di tempo. La rimonta di Vettel e Raikkonen con una vettura danneggiata al via dimostra che sono davvero forti e presto diventeranno ancora più temibili”.