F1 2016, Ferrari: Arrivabene rischia il posto? Vettel:”Stronzate!”

F1 2016, Ferrari: Arrivabene rischia il posto? Vettel:”Stronzate!”
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Ultimo aggiornamento: Venerdì 04/11/2016 07:01

    F1 2016, Ferrari: Arrivabene rischia il posto?

    Sergio Marchionne vuole una Ferrari vincente in Formula 1 da subito. Alcuni hanno interpretato l’impazienza dello spietato presidente come un ultimatum al suo uomo di fiducia Maurizio Arrivabene. Dall’Inghilterra addirittura parlano di un interessamento per Chris Horner se non per un ritorno di Ross Brawn. In difesa del proprio team principal si sono schierati sin da subito i due piloti. In particolare, Sebastian Vettel:“Il nostro capo sta facendo un ottimo lavoro. Ho sentito anche io delle voci e qualche stronzata ultimamente ma noi siamo molto felici che ci sia lui a capo e non altri. E’ sempre vicino al team sia in pista che a Maranello”. Stesse idee anche da parte di Kimi Raikkonen:“È il miglior team principal che abbia mai avuto. Credo sia la persona giusta al posto giusto per fare questo tipo di lavoro e lo sa fare bene. Abbiamo un team che sta bene insieme e arriverà dove vuole anche se non sarà facile”, ha spiegato Iceman. Per seguire il LIVE della gara del GP Spagna F1 2016, BASTA CLICCARE QUI!

    Si stima che la Ferrari SF16-H sia più veloce di 3 secondi al giro rispetto alla macchina del 2015. “Mi piace sentir dire che siamo più veloci di tre secondi al giro! – ha scherzato Arrivabene incontrando i giornalisti al Montmelò - ma il problema è che le Mercedes sono ancora più veloci di noi. Noi, comunque, abbiamo un programma di sviluppo che prevede il prendersi dei rischi ad inizio stagione. Loro sono il miglior team degli ultimi dieci anni e per batterli si deve rischiare tanto. Ma sono convinto che prima o poi li raggiungeremo”.

    Nella conferenza stampa dedicata ai team principal che si è tenuta a Barcellona, sono state affrontate le tematiche dei nuovi regolamenti. Maurizio Arrivabene si è mostrato soddisfatto degli accordi raggiunti:“Sono molto contento, perché abbiamo ottenuto una cosa molto importante, vale a dire la possibilità di aprire alla competitività ed allo sviluppo. Vedo anche bene la stabilità delle regole per cui credo che queste decisioni aiuteranno il nostro sport”, ha spiegato il manager bresciano.

    Tra le regole che maggiormente hanno fatto discutere, c’è quella legata allo sviluppo delle power unit. Abolito il sistema a gettoni, si torna al lavoro libero con l’obiettivo di far recuperare competitività ai ritardatari e andare verso un naturale livellamento delle prestazioni. A chi fa notare ad Arrivabene che la Ferrari rischia potrà recuperare qualcosa sulla Mercedes ma finirà con il perdere i vantaggi su Renault e Honda, il capo della Gestione Sportiva replica così:“Anche noi continueremo a sviluppare il motore ed è importante perché è questo il DNA della nostra scuderia. Se poi le prestazioni dovessero convergere, ne parleremo”.

    “Se c’è una cosa che vorrei cambiare - ha concluso Maurizio Arrivabeneè l’utilizzo del simulatore. Se fosse eliminato, potremmo tornare a provare le auto in pista. Sarebbe anche una promozione per la Formula 1. E un grosso risparmio in termini di sviluppo perché non ci sarà più bisogno di aggiornare quel tipo di apparecchiature. Penso che l’esclusività del nostro sport non passa dal far vedere le macchina in pista solo durante i Gran Premi ma i test potrebbero essere ottimi eventi promozionali. Questo, comunque. è solo un mio pensiero”.

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