F1 2016, Ferrari: Arrivabene rivela gli obiettivi, Mercedes nel mirino

F1 2016, Ferrari: Arrivabene rivela gli obiettivi, Mercedes nel mirino

    F1 2016, Ferrari: Arrivabene rivela gli obiettivi, Mercedes nel mirino

    Maurizio Arrivabene lancia la sfida della Ferrari alla Mercedes per la stagione 2016 di Formula 1. Lo fa a viso aperto, senza timore di andare incontro a qualche brutta figura. Ed il rischio è concreto. Le W07 di Lewis Hamilton e Nico Rosberg sono macchine perfette, evolute senza tentennamenti o incertezze da modelli già nettamente più competitivi della concorrenza. Come è possibile recuperare in un solo inverno mezzo secondo ad un team così corazzato? Non si sa. Ma a Maranello, evidentemente, regna un clima di grande ottimismo come confermano le parole del team principal rilasciate a La Stampa.

    Maurizio Arrivabene fa una metafora calcistica per spiegare quali sono le sue aspettative sui valori in campo nella sfida tra Ferrari e Mercedes nella stagione 2016 di Formula 1:“La Mercedes ha il possesso del pallone, noi giochiamo in contropiede. L’obiettivo è fare dei sani testa a testa”. A differenza di 12 mesi fa, però, il direttore della Gestione Sportiva non fa pronostici sul numero di vittorie che potranno/dovranno arrivare:“Lottare per il titolo vuol dire essere sempre lì, quindi è inutile contare quanti successi serviranno”.

    Arrivabene sembra avere solo una cosa in testa, vincere:“Nel 2014 siamo stati bocciati e nel 2015 abbiamo fatto i ripetenti. Ora vogliamo essere promossi”.Come detto, la Ferrari non sembra preoccupata del grande potenziale dei tedeschi che fino ad oggi si sono nascosti durante tutta la prima settimana di test invernali:“Vedremo nei prossimi test di cosa sono capaci“, ha aggiunto. Su questo tema è intervenuto anche Nico Rosberg che ha mandato segnali abbastanza preoccupanti agli avversari:“Abbiamo una monoposto veloce e innovativa. Non vedo l’ora di girare con poca benzina. Siamo certi di essere davanti a tutti su certi aspetti ma non so se saremo i più veloci in assoluto”.

    Il capo della Scuderia Ferrari ha voluto dire la sua anche sul nuovo format di qualifiche. Sull’argomento, Arrivabene è stato cauto:“E’ più utile essere forti in gara rispetto alla qualifica. Ancora dobbiamo capire se sarà un bello spettacolo per il pubblico o un disastro. I team più deboli potrebbero uscirne penalizzati ma è certo che qualche mal di testa verrà agli strateghi”, ha osservato.

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