F1 2016, Ferrari in crisi affidabilità: cosa aspettarsi in Cina?

F1 2016, Ferrari in crisi affidabilità: cosa aspettarsi in Cina?
da in Ferrari F1, Formula 1 2017, GP Cina F1
Ultimo aggiornamento: Venerdì 04/11/2016 07:01

    F1 2016, Ferrari in crisi affidabilità: cosa aspettarsi in Cina?

    Cosa sta succedendo all’affidabilità della Ferrari? Come ragionare sui sue ritiri partiti durante le prime due gare della stagione 2016 di Formula 1? Alcuni autorevoli addetti ai lavori hanno ricostruito l’accaduto. Sulla Gazzetta dello Sport, si parla cedimento di una parete di un pistone determinato da un approccio decisamente aggressivo sul sistema HCCI. Si tratta di una tecnologia, già usata dalla Mercedes, che consente di aumentare la pressione nella camera di combustione e, conseguentemente, la potenza. E’ così che si spiega come facciano le frecce d’argento a beneficiare di un extra boost in alcuni momenti chiave del weekend come, ad esempio, durante le qualifiche.

    Voler inseguire i tedeschi nella tecnologia del “bottone magico” ha portato i tecnici italiani a compiere un passo più lungo della gamba. E ora? Cosa fare? Sebastian Vettel porterà un nuovo motore in Cina. In fabbrica, Mattia Binotto ed i suoi tecnici stanno intervenendo sulle deroghe che la FIA concede per risolvere problemi di affidabilità senza spendere in anticipo i gettoni destinati allo sviluppo. Ma che Ferrari vedremo a Shanghai? Gli ingegneri faranno un passo indietro per tutelare l’affidabilità usando mappature più conservative come quelle che stanno ben funzionando su Haas e Sauber? Oppure continueranno a spingere (e ad incrociare le dita) per mettere sempre più pressione alle Mercedes? Secondo il sempre ben informato Leo Turrini, in verità, il problema riguarda un iniettore ed un bug di natura elettronica che i tecnici della Ferrari pensano di saper come risolvere con una relativa facilità. Staremo a vedere.

    Su una cosa Sebastian Vettel ha le idee chiare. Gli attuali motori non sono la strada giusta per il bene della Formula 1:“Credo che queste power unit siano troppo costose e sarebbe meglio per tutti se tornassimo indietro alle unità aspirate ma non credo che chi deve decidere voglia ormai fare un passo indietro. Si parla di tanti regolamenti da cambiare ma non si mette in discussione il problema più grande che è quello dei motori. Sarebbe facile alzare le mani ed ammettere l’errore ma restiamo bloccati in questa situazione”, ha sentenziato durante un’intervista a crash.net. Curiosamente, poche ore prima anche Bernie Ecclestone aveva espresso le stesse opinioni:“Con questi motori hanno rovinato la Formula 1. Avevo detto a suo tempo che queste power unit sarebbero state troppo costose ma l’ex presidente della FIA, Max Mosley, ha voluto procedere di testa sua puntando subito sul passaggio all’ibrido”.

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