F1 2016, Ferrari: le novità tecniche finalmente… funzionano!

F1 2016, Ferrari: le novità tecniche finalmente… funzionano!
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Ultimo aggiornamento: Venerdì 04/11/2016 07:01

    F1 2016, Ferrari: le novità tecniche finalmente... funzionano!

    C’è vita nell’Universo! Certamente. Ma c’è vita anche nella Scuderia Ferrari di Formula 1! Le novità portate a Suzuka sulla SF16-H rappresentano uno dei primi veri interventi della Nuova gestione autarchica dell’area tecnica. E, incredibile a dirsi visti i ben noti nebulosi precedenti che portano la firma di soggetti ben più autorevoli, hanno funzionato! In un sol colpo, la Ferrari ha trovato la seconda fila sia con Vettel che con Raikkonen. In un sol colpo la Ferrari ha messo dietro, in termini di velocità pura, le due Red Bull nonostante la pista fosse assolutamente a loro vantaggio. Sulla carta. Persino il gap con la Mercedes si è assottigliato. Al netto di qualche pasticcio tattico e di retrocessioni in griglia di partenza, avremmo assistito ad una delle gare più belle dell’anno per la Rossa di Maranello.

    Stai a vedere che Marchionne, ridicolizzato ed umiliato a dovere per le dichiarazioni roboanti di vittoria completamente smentite dai fatti ad inizio stagione, si prenderà una rivincita con gli interessi nel futuro immediato. Fantascienza? Può darsi. Ma il presidente della Ferrari ha ragionato bene. Un ingegnere di punta non avrebbe inciso sul progetto fino al 2018 o addirittura 2019. Tanto vale, nel frattempo, dare fiducia a chi già c’è visto che la rivoluzione tecnica del 2017 è arrivata. Se qualche indizio sul lavoro svolto in ottica futura lo si vuole trovare guardando al comportamento della monoposto di quest’anno, allora ci sono buone premesse.

    La Ferrari SF16-H che ha girato a Suzuka aveva diverse novità. Tutte promosse dai piloti e dalla pista. Sull’ala anteriore si è lavorato per ridurre la portata d’aria che arriva nel tunnel. E’ stata una mossa controcorrente ma ha pagato. I piloni che reggono l’ala, inoltre, sono diventati più lunghi e più sottili per incanalare meglio i flussi. I turning vanes, lasciati per varie gare simili a loro stessi, sono diventati analoghi a quelli made in Red Bull. Adesso hanno una funzione più netta nel direzionare i flussi d’aria anche verso la ritrovata bat-wing. Novità hanno interessato anche lo splitter che adesso reindirizza meglio l’aria verso il posteriore.

    Non è tutto oro quel che luccica, però! La Ferrari SF16-H soffre ancora di problemi di affidabilità: vedi il cambio sostituito da Raikkonen che gli è costato 5 posizioni di penalità in griglia ed un comodo piazzamento sul podio. La progettazione della trasmissione è stata molto audace e sta ancora presentando il conto. Si dice che non sarebbe possibile imitare i tempi di cambiata dei rivali, ad esempio, per non mettere ulteriormente in crisi la componente. Anche il motore, nonostante i grandi passi in avanti, non riesce a reggere in pista gli stessi ritmi provati al banco. E, quindi, le Ferrari sono costrette a correre sempre sotto al loro vero limite di potenza. Se Mattia Binotto ed il suo gruppo di lavoro riusciranno a sistemare anche questi tasselli, ci potrà essere qualche spiraglio di ottimismo in ottica 2017. A questo proposito, Arrivabene e Marchionne si stanno seriamente chiedendo che senso abbia inseguire ancora oggi la Red Bull per il secondo posto nel mondiale 2016 (lontano ben 50 punti) quando è ormai chiaro a tutti che l’obiettivo unico è di qualche mese più avanti. Non a caso, la Mercedes ha già iniziato dal GP di Malesia a portare in pista pezzi sperimentali per la monoposto della prossima stagione.

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