F1 2016, Ferrari: Marchionne prende le redini della Gestione Sportiva

Formula 1: Marchionne ha deciso di prendere in mano le redini della scuderia Ferrari senza mandare a casa nessuno ma valorizzando semmai nuovi tecnici mentre Brawn non accetta l'invito e Allison vuole tornare dalla sua famiglia

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    Si dice che Maurizio Arrivabene sia sulla graticola e che Sergio Marchionne stia provando a scomodare nientemeno che Ross Brawn come nuovo capo della Direzione Tecnica della scuderia Ferrari di Formula 1. Non è proprio così. Ad oggi la situazione è un po’ diversa. Arrivabene non si tocca, Brawn non è interessato all’argomento e – al limite – si impegnerà solo come consulente esterno. Il presidente Marchionne, intanto, ha deciso di prendere maggiormente le redini della situazione facendosi installare un ufficio direttamente nel reparto Corse e mettendosi a valutare le capacità di tecnici attualmente in seconda fila con l’obiettivo di scovare qualche nuovo fenomeno all’interno della Ferrari stessa.

    Ferrari: Marchionne fa il talent scout

    Sembra strano eppure il fascino della Ferrari non ha nessuna presa sui tecnici di valore. Da Adrian Newey a James Key, nessuno è disposto ad accettare le lusinghe del Cavallino Rampante. L’unico che ci credeva era James Allison. L’attuale direttore tecnico, però, preferisce ora tornarsene in Inghilterra per gestire la propria famiglia da vicino dopo la scomparsa improvvisa della moglie. E allora? Allora, tra una delusione e l’altra sul fronte sportivo, Sergio Marchionne ha deciso di scendere in prima linea per mettere ordine. Non salterà nessuna testa ma potrebbe esserci qualche avvicendamento importante dopo la sua attenta analisi su uomini e capacità. Il numero 1 di Maranello è ancora convinto che le qualità ci siano. Basta valorizzarle. Detto ciò, è pronto al terzo assalto a Ross Brawn dopo quelli non andati a buon fine di Montezemolo nel 2011 e nel 2013…

    Ferrari SF16-H lenta e fragile: quale peggiore scenario?

    Anche dagli ultimi test di Silverstone è uscita una Ferrari SF16-H difficile da mettere a punto e fragile in alcune componenti chiave. A saltare stavolta è stato nuovamente il turbo. Ormai è rimasta solo una chance per vincere e dare un senso alla stagione prima della pausa estiva. “Il prossimo Gran Premio d’Ungheria ci dirà quali possono essere le nostre residue ambizioni”, ha ammesso Arrivabene. “Non vogliamo arrenderci e vogliamo vincere. Per questo obiettivo stiamo ancora lavorando perché così funziona alla Ferrari. I conti si faranno alla fine”, ha aggiunto un motivato Kimi Raikkonen. Il punto è che, mentre a Maranello cercando di sbrogliare la matassa chiamata SF16-H, alla Mercedes lavorano già a tutto vapore sul progetto 2017.