F1 2016, Ferrari: ora Arrivabene è davvero sulla graticola

Formula 1 2016: Ferrari in crisi e Arrivabene sotto processo. Marchionne sembra intenzionato a dargli ancora fiducia ma vuole risposte credibili sui punti deboli della Rossa

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    Se lavori per la scuderia Ferrari di Formula 1 sei sempre sulla graticola. Se hai il ruolo di team principal, ancor di più. Lo sa Maurizio Arrivabene che mai come adesso dovrà affrontare scelte difficili. Sergio Marchionne pare intenzionato a dargli fiducia. Lui dovrà rispondere tirando fuori tutte le sue doti di manager. Non c’è solo una SF16-H da portare al salto di qualità. C’è anche un organico tecnico da riassestare. Quanto accaduto a James Allison nella vita privata, non è stato indolore neppure sul piano sportivo. E allora? Allora probabilmente ci saranno dei ruoli da ridefinire, modificare e riassegnare. Prima che sia ancora troppo tardi.

    Ferrari, Arrivabene: “Ora voltare pagina”

    “Sapevamo che questa sarebbe stata una pista difficile per noi, ma se si vuole essere al vertice, non ci devono essere circuiti ‘difficili’. Questo è un tracciato sul quale, a prescindere dal motore, altre componenti giocano un ruolo fondamentale e qui ci sono mancate. Non è la prima volta, ma qui la cosa è emersa in maniera più evidente”, ha dichiarato Maurizio Arrivabene sul sito ufficiale della Ferrari. Il manager bresciano potrebbe anche appellarsi a qualche episodio sfortunato avvenuto durante la gara ma preferisce minimizzare:“In queste condizioni abbiamo scelto una strategia molto aggressiva, cambiando subito le gomme dopo la safety car: purtroppo questa scelta non ha pagato per via della neutralizzazione virtuale che c’è stata subito dopo. Ma ad essere sinceri, nella migliore delle ipotesi avremmo recuperato una posizione. I piloti hanno fatto un buon lavoro, pur penalizzati e in qualche modo innervositi dai problemi tecnici che conosciamo. Ora è tempo di voltare pagina, guardare all’Ungheria e fare tesoro della dura lezione imparata qui”, ha aggiunto.

    Ferrari: si cercano soluzioni ai problemi di Silverstone

    “Abbiamo patito le nostre pecche sul fronte aerodinamico e la mancanza di affidabilità del cambio, forse a causa di una partita di materiale non all’altezza. Sono aumentate le difficoltà riscontrate già a Baku per cui dobbiamo anche escogitare un sistema per tirar fuori più potenza dal motore”, ha sintetizzato Maurizio Arrivabene la scaletta dei problemi che saranno affrontati dalla Ferrari. Sempre restando sulla gara di Silverstone, infine, il capo della Gestione Sportiva di Maranello ha lanciato una critica alla direzione gara per la partenza con safety car:“Non stava più piovendo e non c’erano situazioni di pericolo. Dato che siamo al top del motorsport, se ne poteva anche fare a meno”.

    Ferrari: in Ungheria con altre aspettative

    Maurizio Arrivabene difende la scelta di tenere Raikkonen per un altro anno:“Lasceremo i nostri piloti liberi di lottare fino a quando non ci sarà la matematica ad escluderne uno. Kimi sta guidando bene ed a noi interessa in questo momento dare stabilità al gruppo per poi focalizzarci al 100% sul lavoro e sul gap che abbiamo da colmare”, ha spiegato in modo ineccepibile. Proprio Kimi Raikkonen appare ora il più in forma ed il più impaziente di tornare in pista:“Abbiamo bisogno di più carico aerodinamico e di più aderenza, sono sicuro che in Ungheria avremo meno difficoltà. Le prossime gare avranno una storia a sé e non prevedo di avere problemi simili. Ovviamente non si sa mai, ma mi aspetto di tornare alla normalità”, ha affermato Iceman.