F1 2016, Ferrari: un iniettore è causa del ritiro di Vettel in Bahrain

F1 2016, Ferrari: un iniettore è causa del ritiro di Vettel in Bahrain
da in Ferrari F1, Formula 1 2017, GP Bahrein F1, Sebastian Vettel
Ultimo aggiornamento: Venerdì 04/11/2016 07:01

    F1 2016, Ferrari: un iniettore è causa del ritiro di Vettel in Bahrain

    La rottura del motore sulla Ferrari di Sebastian Vettel in un Gran Premio del Bahrain 2016 di Formula 1 in cui la Rossa poteva essere grande protagonista continua a lasciare l’amaro in bocca dalle parti di Maranello. E, siccome piove sul bagnato, sulla SF16-H numero 5 andrà montata una nuova power unit in vista del prossimo GP di Cina senza che si possa procedere all’introduzione di un nuovo step evolutivo. La causa del ritiro è da attribuirsi ad un iniettore. Nulla a che vedere con quanto accaduto a Raikkonen in Australia. Nulla che faccia pensare ad un problema circoscritto, ad un vizio di gioventù facilmente individuabile e risolvibile. La nuova Ferrari è fragile punto e basta. Oppure, se preferite, dannatamente sfortunata.

    Il dover montare una nuova power unit adesso anziché tra altri 2-3GP, significa – soprattutto – che per tutto il prosieguo della stagione Vettel sarà sempre in ritardo di 2-3 gare nel beneficiare di nuovi step evolutivi sul fronte del motore. Non il massimo, se si pensa che le Mercedes volano ed ogni dettaglio può essere utile per provare a contrastare il loro dominio. “Ho fatto una gara davvero molto corta, non ho neppure sudato - ha dichiarato Sebastian Vettel su ferrari.com – Qualcosa si è rotto, ho visto tanto fumo da dietro e ho sentito che perdevo potenza, per questo abbiamo deciso di fermare la macchina. Di sicuro è frustrante, perché alla fine io sono qui per correre. Il problema è arrivato a sorpresa, sia per me che per tutta la squadra, mentre mi stavo avvicinando alla curva 11. Non è l’ideale e non possiamo esserne orgogliosi, ma ci siamo preparati bene durante l’inverno, stiamo lavorando duramente e sappiamo che possiamo ancora migliorare”.

    L’atteggiamento del pilota tedesco, non sappiamo dire quanto ipocrita o meno, è sereno. Sembra convinto nel sostenere che si sia trattato di un’eccezione e pensa che ci sarà presto modo di ricominciare a macinare risultati e punti in attesa che qualche sfiga capiti anche agli altri:“Ci sono ancora molte gare davanti a noi, questo sarà un lungo anno e anche se oggi non è andata bene perché non sono riuscito a segnare punti, faremo in modo che la prossima gara vada meglio”, ha concluso.

    Kimi Raikkonen ha chiuso al secondo posto il Gran Premio del Bahrain. Poteva andare pure meglio se non avesse sbagliato la partenza:“Ho fatto scivolare troppo le ruote posteriori, per fortuna sono riuscito a recuperare in fretta alcune posizioni. I nostri pit-stop sono andati bene e abbiamo fatto le scelte giuste per le gomme, e anche il ritmo era piuttosto buono. Alla fine siamo riusciti ad avvicinarci un po’ alla Mercedes davanti, ma mai abbastanza da provare ad attaccare Nico. Considerando quello che è successo nel primo giro è un buon risultato: non è ancora quello che vogliamo, ma continueremo a lavorare e migliorare. Stiamo andando nella giusta direzione, ma ovviamente non è l’ideale per il team finire la gara con una sola macchina”, ha osservato il pilota della Ferrari.

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