F1 2016: i 5 motivi per cui Sebastian Vettel può tornare a vincere quest’anno

F1 2016: i 5 motivi per cui Sebastian Vettel può tornare a vincere quest’anno
da in Formula 1 2017, Sebastian Vettel
Ultimo aggiornamento: Martedì 15/03/2016 10:10

    A Melbourne con il GP d’Australia si aprirà il campionato del mondo di Formula 1 2016. E sulla griglia di partenza l’osservato speciale sarà, non solo per i tifosi italiani, Sebastian Vettel. Per lui sarà subito una gara importante: il Cavallino Rampante crede nel titolo iridato e partire col piede giusto sarà subito fondamentale per il proseguo di questa lunga stagione. Ma il tedesco ha davvero tutte le carte in regola per tornare a vincere con la Ferrari? Abbiamo elencato cinque motivi per cui si può rispondere “sì” a questa domanda.

    La fame di rivincita

    Il quattro volte campione del mondo è reduce da una stagione certamente positiva al suo esordio in Ferrari. Alla Red Bull era stato messo da parte, dopo l’arrivo di Daniel Ricciardo, che lo aveva costantemente battuto sia in qualifica che in gara nel 2014. A Maranello, lo scorso campionato, il pluri-iridato si è ritrovato con un team da rifondare ma, grazie alcuni ottimi risultati, ha fatto tornare il sorriso agli uomini in rosso. Questo entusiasmo è contagioso e potrebbe risultare decisivo alla corsa al titolo.

    Una macchina all’altezza

    Non è solo “bella”, come l’hanno definita gli uomini di Maranello, la SF16-H è una monoposto che potrebbe realmente regalare il titolo mondiale alla Ferrari e a Sebastian Vettel. La nuova vettura è una sorta di evoluzione di quella precedente che già fece intravedere risultati interessanti come le tre vittorie e il 2° posto nel campionato Costruttori. Nel Circus si parla che di una Rossa di Maranello a 2 decimi dalle Frecce d’Argento. Sarà realmente cosi? le qualità tecniche di Vettel potrebbero ridurre ulteriormente il gap da Hamilton e Rosberg?

    Un motore più potente

    Il vero tallone d’Achille della Ferrari F14-T era stato il suo motore. Su questo punto si è concentrata la maggior parte del lavoro dei tecnici di Maranello nella progettazione del pacchetto della SF15-T ed i risultati ottenuti sono stati soddisfacenti. Ora un ulteriore step nello sviluppo della Power Unit che è stata installata sulla SF16-H. Dai primi dati, rilevati durante i Test a Barcellona, sembra che a livello di potenza e velocità la Ferrari sia in scia con i tempi fatti segnare dalla Mercedes. Con un motore alla pari, Vettel potrebbe dire la sua durante l’intera stagione.

    Una squadra più compatta

    Nelle ultime stagioni, complici le vittorie che tardavano ad arrivare, sono riemersi tutti i problemi storici che attanagliano la rossa nei momenti di crisi: le guerre intestine, la mancanza di una guida, l’incapacità di trovare una direzione precisa per lo sviluppo. I frettolosi avvicendamenti al vertice tra Domenicali e Mattiacci e il nervosismo latino di Alonso non hanno certo aiutato. Oggi, invece, la Ferrari può contare su un capo carismatico (e anche un buon comunicatore, che non guasta) come Arrivabene e su un pilota che ha appreso un metodo di lavoro preciso e metodico come Vettel. Il tedesco non vi ricorda forse un certo Schumacher?

    La spinta dei tifosi

    Quello che nel calcio si definirebbe “il dodicesimo uomo in campo”. Il popolo dei ferraristi, i più caldi sostenitori di qualsiasi scuderia di Formula 1, sono stati da sempre l’arma in più del team. I buoni risultati ottenuti nel 2015 sembravano aver fatto tornare l’entusiasmo riaccendendo la passione per il cuore e la passione rossa. Potrà sembrare un dettaglio, ma anche questo serve a dare a una squadra la giusta motivazione.

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